Un particolare caso di revocazione della sentenza di appello

di Isabella Buscema

Pubblicato il 8 novembre 2016

analisi di un particolare caso di possible revocazione della sentenza: contro l’appello dichiarato inammissibile (per tardività) per errore del giudice nell’individuazione del dies a quo di decorrenza del termine di impugnazione è esperibile il ricorso per revocazione ordinaria o il ricorso per cassazione?

penna ocaPrincipio

La parte, la quale lamenti che il giudice d'appello abbia dichiarato inammissibile il gravame, sull'erroneo presupposto che il deposito della sentenza di primo grado fosse avvenuto in una determinata data, ha l’onere di impugnare la sentenza con la revocazione ordinaria e non col ricorso per cassazione, trattandosi, appunto, di una falsa percezione della realtà ovvero una svista obiettivamente e immediatamente rilevabile, la quale abbia portato ad affermare o supporre l'esistenza di un fatto decisivo, incontestabilmente escluso dagli atti e documenti, ovvero l’inesistenza di un fatto decisivo, che dagli atti o documenti stessi risulti positivamente accertato, e che in nessun modo coinvolga l'attività valutativa del giudice di situazioni processuali esattamente percepite nella loro oggettività. Tale assunto è stato precisato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 17393 del 26 agosto 2016 .

Vicenda

I giudici d’appello hanno dichiarato inammissibile il gravame del contribuente, in quanto proposto, in data "10.03.2014", oltre il termine semestrale, fissato dall’art. 327 c.p.c., come riformulato post novella 169/2009 (trattandosi di giudizio instaurato successivamente al 4/07/2009), che scadeva "il 16/06/2013" in quanto la data di deposito della decisione di primo grado, non effettivamente indicata nella sentenza, risultava comunque dalla comunicazione, ad opera della segret