Gli interessi anatocistici sui rimborsi fiscali

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 27 maggio 2016

in caso di rimborso fiscale ritardato, a quali interessi ha diritto il contribuente a ristoro delle tempistche di incasso del proprio credito? Si possono chiedere anche gli interessi anatocistici?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1141 del 22.1.2016, ha chiarito i presupposti di spettanza degli interessi anatocistici.

Nel caso di specie l'Agenzia delle entrate aveva proposto ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che, rigettandone l'appello, in riferimento ad un’impugnazione di silenzio rifiuto su istanze di rimborso della rivalutazione monetaria e degli interessi anatocistici su crediti IRPEF, per gli anni 1999 e 2000, al cui rimborso, all'esito di un distinto, precedente, giudizio, l'Ufficio era stato condannato, aveva confermato il riconoscimento tanto del maggior danno da svalutazione monetaria che degli interessi anatocistici.

Con il primo motivo di ricorso, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 1224 e 2909 c.c., l'amministrazione ricorrente riteneva infatti che fosse inammissibile l'azione diretta ad ottenere la rivalutazione monetaria relativa a crediti oggetto di precedenti sentenze di condanna definitive, nei cui giudizi non era stata fatta alcuna richiesta di tali accessori, né espressa riserva di chiederli in un secondo momento.

Con il secondo motivo, invece, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 1224, c. 2, c.c., l’Agenzia censurava la decisione della CTR per aver ritenuto fondata la domanda diretta alla rivalutazione monetaria in difetto di prova o almeno di deduzione dell'esistenza di un maggior danno.

Con il terzo motivo, denunciando violazione dell'art. 1283 c.c., la stessa Agenzia assumeva poi che non fosse ammissibile l'azione diretta ad ottenere gli interessi anatocistici su crediti tributari oggetto di precedenti sentenze di condanna definitive, nei cui giudizi non era stata fatta alcuna richiesta di tali accessori.

E infine con il quarto motivo, sosteneva che l'azione diretta ad ot