Il valore probatorio delle dichiarazioni di terzi nel processo tributario: costituiscono indubbiamente elementi di cui tenere conto

 
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20954 del 16/10/2015, ha chiarito il valore probatorio delle dichiarazioni testimoniali nel processo tributario.
L’oggetto del contendere riguardava la detrazione Iva e la deduzione dei costi relativi ad operazioni ritenute inesistenti.
La contribuente impugnava gli atti impositivi, lamentando, tra le altre, la carenza di motivazione (stante il mero rinvio al p.v.c. della G.d.F.) e l’erronea assunzione di dichiarazione di terzi.
La C.T.P. di Roma, riuniti i ricorsi, li respingeva, mentre la C.T.R. del Lazio accoglieva l’appello della società, osservando, tra l’altro, che le dichiarazioni rese dai terzi ai verbalizzanti erano inutilizzabili.
L’Agenzia delle Entrate contestava dunque, davanti alla Suprema Corte, il fatto che la CTR, dopo aver affermato che le dichiarazioni rese alla Guardia di Finanza nel corso delle…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in alto a destra. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it