IVASS: istituito l'archivio informatico integrato per il contrasto alle frodi assicurativE

 

  1. Premessa.

Praedatorias scelus, le truffe alle compagnie d’assicurazione auto costituiscono una delle modalità di reato più comuni in Italia.

Basta dare uno sguardo ai media per verificare come questo particolare crimine assurga continuamente agli onori della cronaca: “CID falsificati”; “testimonianze del tutto inventate”; “polizze contraffatte”; “falsi sinistri” e tante altre sono le tecnichepiù usate per porre in essere questo tipo di truffa.

La mente è costituita da organizzazioni criminalie para-criminali che traggono notevoli profitti dall’organizzazione di finti incidenti e sinistri, molte volte grazie anche al supporto fondamentale di una rete di complici costituita da rispettabili professionisti o persone insospettabili, il cui unico scopo è quello di creare un lucroso business criminale.

Il risultato pesa come un macigno sulle spalle dei cittadini ed autisti onesti: un considerevole aumento dei costi della polizza RC Auto.

L’Italia è lo Stato dove le polizze assicurative costano di più, la nazione dove quest’onere è sempre in aumento.

Per tentare di arginare questo fenomeno, è stato introdotto l’articolo 21 – “Misure per l’individuazione ed il contrasto delle frodi assicurative” – del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, laddove si prevede che l’Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni (IVASS) si occupi della prevenzione delle frodi nel settore dell’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore.

Come noto, l’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che opera per garantire la stabilità del mercato assicurativo e la tutela del consumatore.

Istituito con la legge n. 135 del 2012, di conversione, con modifiche, del decreto-legge n. 95 del 2012, subentrando in tutte le funzioni, le competenze ed i poteri che precedentemente facevano capo all’ISVAP.

A tal riguardo, si segnala che, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, l’IVASS svolge le funzioni di vigilanza sul settore assicurativo mediante l’esercizio dei poteri di natura autorizzativa, prescrittiva, accertativa, cautelare e repressiva previsti dalle disposizioni del codice delle assicurazioni private, adottando ogni regolamento necessario per la sana e prudente gestione delle imprese o per la trasparenza e la correttezza dei comportamenti dei soggetti vigilati ed allo stesso fine rendendo nota ogni utile raccomandazione o interpretazione.

L’IVASS effettua, inoltre, le attività necessarie per promuovere un appropriato grado di protezione del consumatore e per sviluppare la conoscenza del mercato assicurativo, comprese le indagini statistiche ed economiche e la raccolta di elementi per l’elaborazione delle linee di politica assicurativa.

L’articolo 21, invero, recepisce il dispositivo della risoluzione in Commissione Finanze della Camera dei Deputati n. 8/00210, approvata il 26 settembre 2012, con la quale si impegna il Governo ad adottare misure più incisive per favorire la diminuzione del costo dei premi relativi alla copertura assicurativa dei rischi derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada a carico degli assicurati, segnatamente per quanto riguarda il contrasto alle frodi nel settore, in particolare attraverso la creazione di una struttura pubblica appositamente dedicata alla repressione e prevenzione del fenomeno delle frodi nel settore delle assicurazioni RC auto che si affianchi in tale opera alle stesse compagnie assicurative, all’autorità di vigilanza sul comparto, nonché alle forze di polizia ed alla magistratura, fermo restando il diretto impegno delle strutture liquidative delle compagnie assicurative nell’azione di contrasto delle frodi1.

Tra l’altro, la stessa Commissione Finanze, il 30 giugno 2011, aveva approvato, in…

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