Le indicazioni dei giudici contabili per la corretta presentazione del bilancio 2015 ai nuovi principi contabili

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 30 luglio 2015

ecco le prime indicazioni fornite dai giudici contabili sulla corretta rappresentazione nei bilanci di previsione dei nuovi principi contabili armonizzati

Essendo ormai terminato il passaggio ai nuovi principi della competenza finanziaria potenziata per tutti gli Enti locali, appaiono interessanti le indicazioni fornite dai giudici contabili sulla corretta rappresentazione nei bilanci di previsione dei dati contabili e, in modo particolare, dei rischi associati alle attività e/o scelte operate dai Comuni di cui gli stessi ne siano a conoscenza. Sul punto è recentemente intervenuta la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Liguria, deliberazione n.53 depositata in data 17 giugno 2015, in risposta ad alcuni quesiti avanzati da un Comune in merito a potenziali perdite discendenti dalla liquidazione della Comunità Montana. I giudici contabili si soffermano, in modo particolare, sui nuovi principi della contabilità armonizzata.



LA PROGRAMMAZIONE DELL’ENTE LOCALE

Premette il Collegio contabile, ricordato come:

  • l’art. 151 del d.lgs. n. 267 del 2000, nel deliberare i principi generali in base ai quali gli enti locali devono programmare la propria gestione, dispone che le previsioni del bilancio siano elaborate sulla base delle linee strategiche contenute nel documento unico di programmazione (D.U.P.), osservando i princìpi contabili generali ed applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni.

  • Il successivo art. 162, rubricato “Principi del bilancio”, precisa che gli enti locali devono deliberare annualmente il bilancio di previsione finanziario, riferito ad almeno un trienni