Armonizzazione contabile: alcune risposte dai giudici contabili

pubblichiamo tre pratiche risposte della Corte dei Conti in tema di armonizzazione contabile

La difficoltà da parte degli Enti Locali al passaggio ai nuovi principi della contabilità finanziaria potenziata, continua a creare problemi e dubbi sulla corretta applicazione dei nuovi principi. Iniziano, pertanto,  le questioni sollevate innanzi la magistratura contabile al fine di avere corrette interpretazioni di come operare. Benché depositata in data 22/04/2015, la deliberazione n.167 della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana, è stata pubblicata sul sito solo in data 09/06/2015. La citata deliberazione risponde ai seguenti tre quesiti sollevati dal Comune istante.

QUESITO N.1

Se durante l’esercizio 2015, pur trovando applicazione il bilancio autorizzatorio di cui al DPR 194/1996, trova applicazione integralmente il principio contabile applicato delle contabilità finanziaria (all. 4/2), posto che il comma 11 dell’art. 3 fa riferimento per l’anno 2015 soltanto al principio generale n. 16, contenuto nell’allegato 1.

Al fine di rispondere al citato quesito, il Collegio contabile siciliano parte da una lettura integrata e sistematica dei commi 1 e 11 dell’art. 3 nonché del comma 12 dell’art. 11 del d.lgs. 118 del 2011. L’art. 3 sopra menzionato, nei commi che qui interessano, stabilisce che: “1. Le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 2, conformano la propria gestione ai principi contabili generali contenuti nell’allegato 1 ed ai seguenti principi contabili applicati, che costituiscono parte integrante al presente decreto:

a) della programmazione (allegato n. 4/1);

b) della contabilità finanziaria (allegato n. 4/2);

c) della contabilità economico-patrimoniale (allegato n. 4/3);

d) del bilancio consolidato (allegato n. 4/4)

11. Il principio generale n. 16 della competenza finanziaria di cui all’allegato n. 1 è applicato con riferimento a tutte le operazioni gestionali registrate nelle scritture finanziarie di esercizio, che nel 2015, sono rappresentate anche negli schemi di bilancio di cui all’art. 11, comma 12”.

Il comma 12 dell’art. 11 sopra citato dispone che: “… 12. Nel 2015 gli enti di cui al comma 1 adottano gli schemi di bilancio e di rendiconto vigenti nel 2014, che conservano valore a tutti gli effetti giuridici, anche con riguardo alla funzione autorizzatoria, ai quali affiancano  quelli previsti dal comma 1, cui è attribuita funzione conoscitiva. Il bilancio pluriennale 2015-2017 adottato secondo lo schema vigente nel 2014 svolge funzione autorizzatoria”.

Dalle disposizioni richiamate si desume che nel 2015 gli enti locali adottano con effetti giuridici e autorizzatori i consueti schemi di bilancio, già vigenti nel 2014 secondo il modello del D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194,  che sono tuttavia accompagnati dagli schemi di bilancio armonizzato. Nondimeno, tutte le operazioni – in virtù del comma 11 dell’art. 3 citato –  devono essere registrate secondo il nuovo principio della competenza finanziaria potenziata, che diviene l’esclusivo criterio di imputazione di crediti e debiti; tutto ciò è previsto anche nell’ottica dell’adozione della nuova contabilità finanziaria.

Inoltre, continua il Collegio contabile, lo stesso art. 3, comma 1,  del d.lgs. n. 118 del 2011 individua il principio applicato della contabilità finanziaria dell’allegato 4/2 come parte integrante del decreto e fra quelli ai quali gli enti sono tenuti a conformarsi, senza che, al riguardo, vi sia alcuna eccezione.

Per quanto attiene alla contabilità finanziaria e alla competenza finanziaria potenziata, peraltro, la Sezione delle autonomie ha evidenziato che: “[…] gli impegni devono essere assunti nel rispetto del principio contabile applicato della contabilità finanziaria con riguardo alla registrazione dell’obbligazione giuridicamente perfezionata e la sua imputazione all’esercizio in cui tale obbligazione viene a scadenza, ossia diventa esigibile. Allo stesso tempo, le disposizioni del d.lgs. n. 118/2011, riformato con d.lgs. n. 126/2014, impongono che, al momento dell’adozione di un…

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