Con compensi a terzi troppo elevati si paga l’IRAP, perchè fanno desumere l’esistenza di un’autonoma organizzazione

di Commercialista telematico

Pubblicato il 10 marzo 2015

il professionista che chiede a rimborso non dovrebbe aver sostenuto nell'anno spese di importo troppo elevato relative a compensi per attività professionale: compensi troppo elevati fanno desumere l'esistenza di un'autonoma organizzazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza 27 febbraio 2015, n. 4060, torna ad affrontare la questione relativa all’Irap, confermando l’assoggettabilità all’imposta in presenza di elevati compensi a terzi.


La sentenza

Deve qui ribadirsi che, a norma del combinato disposto del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, comma 1, primo periodo e art. 3, comma 1, lett. c) , l'esercizio delle attività di lavoro autonomo di cui al D.P.R. n. 917 del 1986, art. 49, comma 1, è escluso dall'applicazione dell' IRAP solo qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata ed il requisito della autonoma organizzazione - il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità solo se congruamente motivato - ricorre quando il contribuente, per quanto qui interessa, impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui (cfr., sull'ausilio di una segretaria a part-time, Cass. n. 8265 del 2009; v. anche Cass. nn. 3673, 3676, 3678, 3680 e 5011 del 2007; v. S. U. n. 12109 del 2009, in generale, e Cass. n. 14693 del 2009, sull'ausilio di un dipendente part-time all'attività d'avvocato, nonché da ultimo Cass. n. 17598 del 2011, sull'utilizzo di una inserviente da parte di un medico di base; sul rilievo dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, v. Cass. n. 3677 del 2007; cfr., da ultimo, Cass. nn. 23370 del 2010 e 16628 del 2011)”.

La Corte, con riguardo “all'impiego non occasionale di lavoro altrui, costituente una delle possibili condizioni che configurano l'esistenza di un'auto