L’esdebitazione ed i debiti tributari

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 22 gennaio 2015

i debiti tributari non sono esplicitamente esclusi dai debiti che possono essere oggetto della procedura di esdebitazione del soggetto non fallibile

Con l’Ordinanza della Corte di Cassazione n.23129 del 30 ottobre è stato affermato che i crediti tributari non sono esplicitamente esclusi dall'esdebitamento ex art 142 L.F. Le obbligazioni tributarie non sono infatti "estranee all'esercizio dell'impresa", né sono inderogabili ex art. 53 Cost, pena una dichiarazione di incostituzionalità di tutta la normativa sull'esdebitamento e di tutta la prassi legislativa in tema di "definizione agevolata" (tra cui anche la mediazione ex. articolo 17bis della legge 546/1992).

Giova premettere che la L. Fall., art. 142, vigente (così come introdotto dal D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5), prevede che a determinate condizioni, il cui accertamento è compito del Tribunale fallimentare, "il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti".

Restano esclusi dall'esdebitazione:

a) gli obblighi di mantenimento e alimentari e comunque le obbligazioni derivanti da rapporti estranei all'esercizio dell'impresa;

b) i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, nonchè le sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti.

La lettera a) è stata così modificata dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, art. 10, comma 1, a decorrere dal 1 gennaio 2008 (in precedenza si parlava dei crediti "non compresi nel fallimento ai sensi dell'art. 46").

I crediti tributari non sono dunque esplicitamente esclusi dall'esdebitamento; e questa osservazione non è priva di rilievo, dal momento che in altre disposizioni il legislatore si invece è preoccupato di dettare specifiche disposizioni attinenti ai crediti tributari (cfr. l'art. 182 ter, della medesima legge fallimentare). Ed il regime dei debiti tributari è regolato nella legge 3/2012 (come modificata ed integrata dal di 179/2012 conv. in legge 212/2012, che ha introdotto il così detto "esdebitamento" dei soggetti non contemplati dalla legge fallimentare).

Nel giudizio all’esame della Corte, come emerge dall’Ordinanza