Tutte le novità sulle lettere d’intento degli esportatori abituali

di Federico Gavioli

Pubblicato il 9 dicembre 2014

dopo il decreto semplificazioni i dati delle dichiarazioni d'intento dovranno essere inviati al Fisco direttamente dall’esportatore abituale; a consuntivo, nel modello IVA annuale, anche dal fornitore

 

Per effetto delle novità introdotte sono raddoppiati gli invii dei dati delle lettere di intento, perché oggi i dati vengono comunicati alle Entrate solo una volta, cioè dal fornitore o dal prestatore, con singoli invii, mentre in futuro, i dati dovranno essere inviati alle Entrate, durante l’anno, dall’esportatore abituale e a consuntivo, nel modello Iva annuale, dal fornitore o dal prestatore.

 

L’articolo 20, del D.Lgs. 21 novembre 2014, n.175, cd. “Semplificazioni fiscali”, pubblicato sulla G.U. n.277 del 28 novembre 2014, modifica la comunicazione dei dati delle lettere di intento disciplinata dall’articolo 1, comma 1, lettera c), del decreto-legge n. 746 del 1983, da inviare all'Agenzia delle Entrate.

In sostanza, per effetto delle modifiche, viene posto in capo al cd. “esportatore abituale” (soggetto che a determinate condizioni può porre in essere operazioni senza pagamento dell’IVA) l’obbligo di informare l'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nella lettera d'intento da consegnare, ai fini dell’agevolazione predetta, al proprio fornitore.

Si elimina dunque l'obbligo, oggi posto in capo al fornitore dell'esportatore abituale, di comunicare periodicamente i dati delle dichiarazioni d'intento ricevute, con il contestuale trasferimento di tale adempimento in capo al soggetto (esportatore abituale) che fruisce della non imponibilità dell’operazione.

 

L'Agenzia delle Entrate dovrà rilasciare apposita r