Dipendenti enti locali: le novità dal decreto Madia (prima parte)

il decreto Madia (DL 90/2014 convertito) prevede una serie di misure per contenere la spesa per dipendenti negli enti pubblici territoriali e per accellerare il ricambio generazionale del personale dipendente

Ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni

L’articolo 1 stabilisce nuove misure per promuovere il ricambio generazionale negli organici delle pubbliche amministrazioni, attraverso l’abrogazione del trattenimento in servizio e il consolidamento della facoltà per gli Enti di risolvere unilateralmente il contratto di lavoro nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato il requisito di anzianità contributiva.

Trattenimento in servizio

Il comma 1 dell’articolo 1 abroga tutte le disposizioni che disciplinano l’istituto del trattenimento in servizio dei dipendenti che hanno raggiunto i requisiti per il pensionamento, ossia l’articolo 16 del D.Lgs. n. 503/1992, l’articolo 72, commi da 8 a 10, del D.L. n. 112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008 e l’articolo 9, comma 31, del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010.

Il successivo comma 2 detta una disciplina transitoria in base alla quale i trattenimenti in servizio attualmente in essere sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o alla loro naturale scadenza in data anteriore, mentre quelli già disposti e non ancora efficaci alla data di entrata in vigore del decreto (ossia lo scorso 24 giugno 2014) sono revocati.

Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

Il comma 5 dell’articolo 1 della Legge di conversione del Decreto opera una riscrittura della disciplina relativa alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, contenuta nell’articolo 72, comma 11, del D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla Legge n.133/2008, ampliando l’ambito applicativo dell’istituto nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato i requisiti pensionistici.

Per effetto delle modifiche introdotte tale facoltà può essere esercitata, anche nei confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata che faccia riferimento “alle esigenze organizzative e ai criteri di scelta applicati e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi”:

  • a decorrere dalla maturazione del requisito di anzianità contributiva per l’accesso al pensionamento, come rideterminato a decorrere dal 1° gennaio 2012 dall’articolo 24, commi 10 e 12, del decreto legge n. 201/2011;

  • con un preavviso di sei mesi;

  • comunque non prima del raggiungimento di un’età anagrafica che possa dare luogo a riduzione percentuale ai sensi del comma 10 del citato articolo 24 (62 anni di età).

Per effetto delle modifiche introdotte dal Decreto PA viene perciò procedimentalizzata e posta a regime una misura che si prospetta essere assai utile per attuare politiche di ricambio generazionale, e per la quale viene rimosso qualsiasi limite temporale che in precedenza consentiva l’esercizio di tale opzione solo fino al 31 dicembre 2014.

Copertura

Il comma 6 del Decreto individua le coperture finanziaria degli oneri recati dall’articolo in esame (quantificati in 2,6 milioni per il 2014, 75,2 milioni per il 2015, 113,4 milioni per il 2016, 123,2 milioni per il 2017 e in 152,9 milioni a decorrere dal 2018) in un aumento degli obiettivi di risparmio attesi dalla spending review a decorrere dal 2015, rispetto a quanto originariamente previsto dalla Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014).

Vincoli alle politiche del personale

Il Decreto-legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito dalla Legge 11 agosto 2014 n. 114 (cosiddetto Decreto PA) riscrive con criteri più soft la disciplina dei vincoli pubblicistici alle politiche del personale cui sono soggetti le amministrazioni locali.

Contenimento della spesa del personale

Il comma 5-bis dell’articolo 3 del Decreto introduce nell’articolo 1 della Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007) il nuovo comma 557-quater alla Legge finanziaria del 2007 in cui si afferma che ai fini dell’applicazione del limite previsto dal precedente comma 557, a decorrere dall’anno 2014 gli enti assicurano, nell’ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, il contenimento delle spese di personale con…

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