Armonizzazione contabile. Il problema del riaccertamento straordinario dei residui e quello delle società partecipate

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 23 luglio 2014

l'armonizzazione contabile dei bilanci degli enti locali dovrebbe arrivare nel 2015, intanto iniziano ad emergere tanti dubbi sulle operazioni di contabilizzazione post armonizzazione

In data 10/07/2014 la V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione) ha fornito il proprio parere sullo “Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi. Atto n. 92” . Tale documento è frutto delle audizioni avvenute rappresentanti dell’Unione delle province d’Italia – UPI (15 maggio 2014), della Corte dei conti (29 maggio 2014), dell’Istituto nazionale di statistica – ISTAT (4 giugno 2014), della Conferenza delle regioni e delle province autonome (12 giugno 2014), dell’Associazione nazionale comuni italiani – ANCI (19 giugno 2014) e della Ragioneria generale dello Stato (26 giugno 2014). Nel testo viene, altresì, evidenziato come la Corte dei Conti abbia sollecitato “una maggiore coerenza fra il sistema contabile dello Stato e quello degli enti territoriali, con riferimento, soprattutto, all’adozione della competenza finanziaria potenziata. Il principio della competenza « a scadenza », introdotto per gli enti territoriali (regioni, Enti locali e loro organismi partecipati), in prospettiva deve trovare applicazione anche per le altre amministrazioni pubbliche (decreto legislativo n. 91 del 2011)”. La data prevista è stata fissata per gli enti locali, che non abbiano già utilizzato la sperimentazione, al 01/01/2015 e delle difficoltà sino ad oggi riscontrate per una sua immediata piena applicabilità. Vediamo qui di seguito alcune soluzioni proposte a fronte dei problemi evidenziati dagli citati interlocutori.



LA GESTIONE DEI RESIDUI

In merito alla gestione dei residui e delle relative problematiche connesse, nella relazione del relatore, viene evidenziato come siano da considerarsi condivisibili le più rigorose regole per la loro contabilizzazione, ma al tempo stesso è fond