Credito d’imposta in busta paga per i lavoratori dipendenti – 80 euro: per i lavoratori senza sostituto d’imposta possibile richiederlo nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 maggio 2014

importanti indicazioni ai sostituti d’imposta per agevolare la corresponsione del suddetto credito fiscale ai lavoratori interessati

L'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 24.04.2014) rubricato alla "Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati" riconosce un credito d’imposta ai titolari di reddito di lavoro dipendente (e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) la cui imposta lorda, determinata su detti redditi, risulta maggiore delle detrazioni da lavoro dipendente previste per legge. Da un punto di vista prettamente numerico, per il periodo d’imposta in corso (2014), l'importo del credito in parola ammonta ad € 640 per i possessori di reddito complessivo non superiore ad € 24.000: in caso di superamento del predetto limite di € 24.000 e fino al raggiungimento di un livello di reddito complessivo di € 26.000, il credito in parola è riconosciuto, invece, in misura decrescente, fino ad azzerarsi, al raggiungimento della suddetta soglia di € 26.000. In quest’ultima ipotesi, il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di € 26.000, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di € 2.000.

 

In merito alla fruizione del credito d’imposta in argomento si espressa,