Alternative possibili alla copertura improvvisa di importanti debiti fuori bilancio

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 24 dicembre 2013

vi sono soluzioni praticabili nel caso in cui un ente locale si trovi improvvisamente, a fronte di una sentenza esecutiva, a dover corrispondere un importo importante tale che possa compromettere il suo equilibrio finanziario?

Nel caso in cui un ente locale si trovi improvvisamente, a fronte di una sentenza esecutiva, a dover corrispondere un importo importante tale che possa compromettere il suo equilibrio finanziario e nell’impossibilità anche di attendere il citato pagamento nelle tre annualità previste dalla legislazione, gli interrogativi posti all’attenzione della Corte dei Conti riguardano le seguenti possibilità:

se sia possibile, e con quali modalità, garantirsi sulla ripetizione del debito in caso di vittoria in Cassazione, qualora il comune provveda al pagamento anche parziale del debito, e come procedere se tale garanzia non venisse fornita;

se, fermo restando il riconoscimento del debito e il suo inserimento progressivo in bilancio, è possibile un rinvio del pagamento fino al passaggio in giudicato della sentenza, indipendentemente dalla eventuale concessione della sospensiva e con lo scopo di evitare l’impossibilità di ripetere le somme liquidate sopra ipotizzata;

se, ferma restando l’adozione della delibera prevista dall’art. 159 del Tuel fra i "servizi impignorabili" possono ritenersi rientranti i servizi sociali non previsti nell'elenco di cui al D.M. 28/05/1993, ma individuati come funzioni essenziali del Comune dalla cd "spending review";

se è possibile suddividere il debito su più esercizi (ammesso che i creditori accettino la rateizzazione) per rispettare gli equilibri generali di bilancio;

se è possibile escludere il debito in questione, che graverebbe sul titolo primo della spesa, dal patto di stabilità e se l'ob