Servizi resi da stabilimenti balneari: quali adempimenti ai fini IVA?

I servizi balneari resi dai gestori dei relativi stabilimenti sono soggetti all’obbligo di certificazione fiscale così come previsto dall’art. 2, c. 36-vices del D.L. 13.08.2011, n. 138. L’intervento intende ripercorre la disciplina di riferimento verificando anche gli adempimenti IVA degli operatori nel caso in cui vengono stipulate apposite convenzioni con strutture alberghiere per la fornitura del servizio spiaggia.

Normativa previgente

Con il dichiarato obiettivo di contrastare l’evasione da parte di coloro che esercitavano un’attività economica rivolta ai consumatori finali, nel corso del 1983 venne introdotto l’obbligo di certificare la prestazione di un servizio (o cessione di un bene) mediante la consegna del famigerato scontrino fiscale (o ricevuta fiscale).

Emesso da uno speciale registratore di cassa, lo scontrino deve essere rilasciato non appena si verifica la cessione del bene, il pagamento del corrispettivo, ovvero l’ultimazione del servizio.

In deroga all’obbligo generalizzato di certificazione fiscale dei corrispettivi, con Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996 numero 696, erano state individuate le operazioni escluse da tale adempimento formale.

Tra queste risultavano non soggette all’obbligo di certificazione (articolo 2 comma 1 lettera rr D.P.R. n. 696/96) le prestazioni di servizi rese dai gestori di stabilimenti balneari titolari dei relativi provvedimenti amministrativi rilasciati dalle autorità competenti, escluse le somministrazioni di alimenti e bevande ed ogni altra attività non connessa.

Pertanto, per le prestazioni di servizi effettuate dagli stabilimenti balneari titolari della concessione demaniale era prevista la dispensa dal rilascio della ricevuta- scontrino ai propri clienti. Il Ministero delle Finanze con circolare 4 aprile 1997 numero 97/E, aveva fornito alcuni chiarimenti in ordine alla fattispecie di esonero in esame.

In primo luogo, allo scopo di delimitare l’ambito di applicazione del beneficio il diritto all’esonero veniva riconosciuto esclusivamente ai :

a) gestori di stabilimenti balneari (marittimi, lacuali e fluviali), titolari del relativo provvedimento amministrativo rilasciato dalle autorità competenti per l’esercizio dell’attività in esame,

b) soggetti affidatari della gestione dell’attività oggetto della concessione.

In secondo luogo veniva definitivo l’ambito oggettivo delle prestazioni di servizi afferenti la balneazione escluse dall’obbligo di certificazione. Si tratta(va) di quelle che, secondo prassi consolidata, vengono identificate come “tipiche, vale a dire:

– l’accesso ai agli impianti di balneazione,

– l’uso degli spogliatoi, cabine e docce nonché servizi igienici,

– il noleggio di sedie a sdraio, lettini ed ombrelloni,

– il noleggio di pattini e di piccole barche non a motore.

Resta(va)no, invece, soggette all’obbligo del rilascio dello scontrino fiscale le prestazioni di servizi non strettamente attinenti all’attività di gestione degli stabilimenti balneari quali l’uso delle piscine, sauna, bagno turco, corsi di nuoto, surf, vela e sub, custodia di autoveicoli in aree all’uopo destinate, deposito di imbarcazioni o wind-surf di proprietà dei clienti.

La disposizione normativa in esame disponeva espressamente che venivano comunque soggette all’obbligo di emissione dello scontrino le attività di somministrazione di alimenti e bevande.

 

Le regole attuali

L’art. 2, c. 36-vices del D.L. 13.08.2011, n. 138, convertito in L. 14.09.2011, n. 148, ha abrogato la citata disposizione (art. 2 c. 1 lettera rr) del D.P.R. n. 696/96, e di conseguenza, tutti i servizi balneari resi dai gestori dei relativi stabilimenti sono soggetti all’obbligo di certificazione fiscale mediante emissione di scontrino e/o ricevuta o di fattura.

Le regole per l’emissione della certificazione fiscale, in generale sono previste dal D.M. 30/3/1992, che dispone le caratteristiche della ricevuta fiscale e dello scontrino fiscale per la certificazione delle…

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