L'evoluzione degli studi di settore: 19 imperdibili pagine per fare il punto della situazione

Aspetti generali

Gli studi di settore rappresentano uno dei più avanzati tentativi approntati per superare l’ottica dei controlli fiscali tradizionali, nella prospettiva di una «programmazione» delle basi imponibili fondate su dati di natura statistica.

Nel corso degli anni, tale strumento di controllo delle basi imponibili è stato messo a punto più volte per poter rappresentare in modo sempre più credibile la situazione economica attesa delle singole attività economiche.

Soprattutto in un’epoca come la presente, caratterizzata da una perdurante crisi economica e finanziaria, e quindi da situazioni oggettive di «anomalia», generatrici di risultati economici incerti, i dati forniti dagli studi di settore, attraverso il software GERICO, possono tuttavia risultare non corrispondenti alle reali condizioni di esercizio delle varie attività.

Per i contribuenti (professionisti e imprese) soggetti agli studi di settore, l’eventuale disallineamento rispetto ai dati «standard» può essere giustificato in vari modi e in considerazione di molte circostanze oggettive, che possono essere rappresentate nel contraddittorio con l’ufficio fiscale.

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it