La telematizzazione delle procedure fallimentari

di Antonella Benedetto

Pubblicato il 2 maggio 2013

per accelerare i tempi e diminuire i costi delle procedure concorsuali si punta molto sulla telematizzazione degli atti e sull'utilizzo della posta elettronica certificata

Con la legge di conversione 17 dicembre 2012 n. 221 (pubblicata in G.U. il 18 dicembre 2012) è stato definitivamente approvato il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (c.d. “Decreto Sviluppo bis”) recante “ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” ed il relativo art. 17 che ha apportato delle importanti modifiche alle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria) in tema di comunicazioni e di deposito delle domande di insinuazione al passivo. Le novità introdotte implicano un notevole impatto sui modelli organizzativi dei curatori e dei commissari e devono essere lette nell’ottica di semplificare e velocizzare le comunicazioni tra le parti nelle procedure concorsuali, nonché in quella di ridurre i costi di gestione, mediante l’utilizzo generalizzato della PEC. Viene, difatti, introdotta in modo massiccio la posta elettronica certificata (PEC). L’obiettivo di questa informatizzazione è quello di eliminare definitivamente la carta ed arrivare anche nella procedura fallimentare e concorsuale a quanto già applicato nel processo civile.

 

Le modifiche proposte riguardano essenzialmente i seguenti punti:

  1. la notifica telematica del ricorso per la dichiarazione di fallimento;

  2. l’obbligo per il curatore (e per gli organi delle altre procedure concorsuali) di effettuare le comunicazioni ai creditori per via telematica ed il correlativo obbligo in capo ai creditori di indicare al curatore il loro indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);

  3. l’obbligo, per i creditori (e per i titolari di diritti su beni), di presentare la domanda di insinuazione al passivo al curatore, per via telematica tramite PEC.

 

La notifica telematica del ricorso per la dichiarazione di fallimento

La notifica del ricorso prefallimentare richiede spesso tempi lunghi, incompatibili con le esigenze di celerità del procedimento. Ciò si verifica quando, p