Ricorso in Cassazione: il nuovo contributo unificato

Novella

Per effetto dell’articolo 1 comma 17 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, entrata in vigore il 1 gennaio 2013: all’articolo 13 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma 1-ter è inserito il seguente:

1-quater. Quando l’impugnazione, anche incidentale, è respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma del comma 1-bis. Il giudice dà atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l’obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso.

18. Le disposizioni di cui al comma 17 si applicano ai procedimenti iniziati dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge (1 gennaio 2013).

 

Ulteriore contributo

Il nuovo comma 1-quater dell’articolo 13 del Dpr 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia) così recita: ”Quando l’impugnazione, anche incidentale, è respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma del comma 1-bis. Il giudice da’ atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l’obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso”.

Pertanto, se la domanda in cassazione è respinta per intero o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposto deve versare un altro importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione. All’atto del deposito del provvedimento si dovrà pagare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato nei casi di impugnazioni respinte, inammissibili o improcedibili. Il giudice dà atto nel provvedimento del fatto che sussistono questi presupposti e l’obbligo di pagare sorge nel momento del deposito dello stesso.

 

Contributo unificato per i ricorsi tributari in Cassazione, sia principali che incidentali

Il nuovo comma 1-quater dell’articolo 13 del Dpr 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia) si applica anche ai ricorsi per Cassazione delle liti tributarie, che mutuano le regole del procedimento civile. E’ introdotto espressamente il contributo unificato anche per le impugnazioni incidentali.

 

Decorrenza

Le novità si applicano ai procedimenti iniziati dal 31 gennaio 2013.Le disposizioni di cui al comma 17 si applicano ai procedimenti iniziati dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge n.24 dicembre 2012, n. 228 (1 gennaio 2013)

 

Appello incidentale connesso al principale

Secondo la direttiva 2/Dgt del 14 dicembre 2012 del ministero del l’Economia(1) l’appello incidentale depositato insieme con le controdeduzioni resta assoggettato all’imposta di bollo se si riferisce a un appello notificato prima del 7 luglio 2011; e questo anche se il deposito dell’appello incidentale avviene dopo tale data. Per l’appello incidentale connesso a un appello principale proposto prima del 7 luglio 2011 (data di entrata in vigore del contributo unificato nel processo tributario) non è applicabile il contributo unificato ma l’imposta di bollo. Il contributo unificato è dovuto per ciascun grado del giudizio dalla parte che si costituisce per prima; peraltro, nel processo tributario l’appello incidentale si perfeziona con il deposito dell’atto, dato che non è necessario notificarlo alla controparte in ossequio ai principi di celerità e semplificazione. L’appello incidentale depositato insieme con le controdeduzioni resta assoggettato all’imposta di bollo se si riferisce a un appello notificato prima del 7 luglio 2011; e questo anche se il deposito dell’appello incidentale avviene dopo tale data.

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