Indennità una tantum per lavoratori dipendenti e pensionati: novità del decreto Aiuti-ter

di Federico Gavioli

Pubblicato il 17 novembre 2022

Il decreto legge Aiuti-Ter, tra le molte novità contenute, prevede la corresponsione di un’indennità di 150 euro a favore dei lavoratori dipendenti e ai pensionati, nonché a percettori di prestazioni assistenziali, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca, collaboratori sportivi, lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, lavoratori domestici, lavoratori agricoli, lavoratori autonomi privi di partita IVA, nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il Senato ha approvato ieri pomeriggio in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto “Aiuti-ter” (D.L. 23 settembre 2022, n. 144), recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”.

Vediamo di analizzare alcune novità contenute in materia di politiche sociali, in particolare l'indennità una tantum di 150 euro per lavoratori dipendenti e pensionati.

 

Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti

indennità una tanum lavoratori dipendentiL’articolo 18 prevede, a favore dei lavoratori dipendenti, un’indennità una tantum di 150 euro, da riconoscere tramite il datore di lavoro con la retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022, a condizione che nel medesimo mese la retribuzione imponibile non superi i 1.538 euro.

L’indennità è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS.

L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro e non è compatibile con l’indennità una tantum, di analogo importo, riconosciuta dal successivo articolo 19 a pensionati e altre categorie di soggetti.

Sono, pertanto, esclusi dalla corresponsione dell’indennità in esame, oltre che i dipendenti con rapporto di lavoro domestico, anche i titolari di trattamenti pensionistici, pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione, nonché gli appartenenti a nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Ai titolari di tali rapporti, trattamenti e p