Firma digitale: GoSign con SPID per l’efficienza degli studi professionali

di Redazione

Pubblicato il 26 settembre 2022

Vediamo come la firma digitale e, in via generale, la digitalizzazione delle procedure rendono più efficiente il lavoro degli studi professionali.
gosign

Pasquale Chiaro, Head of Marketing di InfoCert – Tinexta Group

Gestire completamente in digitale le relazioni e le interazioni con clienti e ogni altro tipo di interlocutore rappresenta ormai un valore aggiunto che consente di snellire procedure e processi e guadagnare velocità esecutiva ed efficienza operativa.

Protagonista principe di questo approccio è la firma digitale, strumento imprescindibile per accelerare la lavorazione di un’ampia serie di pratiche, quali approvazione e deposito dei bilanci, raccolta di deleghe per l’accesso al cassetto fiscale e previdenziale, comunicazioni delle liquidazioni IVA e fatture elettroniche.

Tuttavia – lo sanno bene i commercialisti - non tutti gli interlocutori ne sono provvisti.

Capita anzi molto di frequente che una pratica, pur nata in formato elettronico e inviata via email o PEC al firmatario, per poter essere sottoscritta da quest’ultimo venga stampata, firmata fisicamente e tramessa allo studio via fax o per posta tradizionale.

È un rallentamento all’“ultimo miglio”, che spesso vanifica l’efficienza guadagnata con la digitalizzazione dei passaggi precedenti….

D’altra parte, potrebbe essere difficile convincere a dotarsi di una firma digitale chi ne fa un uso sporadico: ad esempio piccoli commercianti e artigiani o, all’interno di organizzazioni più strutturate, figure professionali che non hanno titolarità di firma.

O ancora, ed è il caso più frequente, cittadini che si rivolgono privatamente al proprio consulente fiscale.

Spiega Pasquale Chiaro, Head of Marketing di InfoCert – Tinexta Group:

“In realtà, le soluzioni per risolvere questa disfunzione esistono già.

Per esempio ci sono piattaforme che consentono il rilascio di firme digitali one-shot, ossia certificati monouso, la cui validità si esaurisce alla conclusione di un singolo processo.

Accertata l’identità dell’interlocutore, la firma digitale one-shot – tipicamente un codice OTP - viene rilasciata ed è pronta all’uso da parte del suo titolare: una procedura semplice, nella quale, però, la verifica dell’identità richiede diversi minuti per essere conclusa.

Inoltre, spesso si tratta di piattaforme complesse, pensate per realtà di grandi dimensioni, quali le banche”.

gosign Per questa ragione InfoCert – Tinexta Group, ha integrato l’autenticazione tramite SPID in GoSign, la sua piattaforma per la firma digitale già scelta da decine di migliaia di commercialisti: è una soluzione snella e funzionale ideale anche per realtà più piccole e singoli professionisti che consente il rilascio e l’utilizzo davvero rapido di firme one-shot.

Aggiunge Chiaro:

“Riduciamo così al minimo i tempi di verifica dell’identità dell’interlocutore con la certezza di uno strumento ormai incredibilmente diffuso: basti considerare che a inizio settembre, secondo i dati AgID, si contavano ben 32 milioni di attivazioni SPID registrate.”

La nuova funzione di GoSign non è soltanto veloce, ma anche incredibilmente semplice.

Al commercialista è sufficiente indicare la modalità di sottoscrizione al momento dell’invio al firmatario, selezionando “con firma qualificata” oppure “tramite identificazione” a seconda se questi è già provvisto o meno di firma digitale.

In questo secondo caso, al destinatario verrà automaticamente proposta la selezione del proprio provider SPID: una volta effettuata l’identificazione tramite le proprie credenziali, otterrà immediatamente la firma one-shot per la sottoscrizione del documento.

Ecco perché GoSign è un vero e proprio acceleratore dell’operatività e dell’efficienza degli studi professionali che vogliono stare al passo con i tempi.

 

Redazione

Lunedì 26 settembre 2022