La cessione di criptovalute genera redditi diversi esteri – Diario Quotidiano del 2 agosto 2022

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 2 agosto 2022

Nel Dq del 2 Agosto 2022:
1) Atti giudiziari di modesto valore: esenzione dall’imposta registro a largo raggio
2) Protocollo quadro per l’utilizzo del “certificato specialistico pediatrico” per la tutela della disabilità
3) Disposizioni sull’accessibilità dei siti web e applicazioni mobili dei soggetti privati
4) Chiarimenti in materia di riporto delle posizioni fiscali nelle operazioni di scissione
5) Commercialisti, al via il progetto di digitalizzazione degli Ordini territoriali
6) Pubblicato il cd. Decreto che modifica i congedi parentali
7) Pubblicato il cd. Decreto Trasparenza
8) Inail: sospensione premi per le società sportive
9) La cessione di cripto-valute genera redditi diversi esteri
10) Rilascio nuova funzionalità per la registrazione delle deleghe dell’identità digitale da remoto
11) Nuovi chiarimenti per i casi di “fuoriuscita” e di “rimpatrio” della CFC
12) Altri interpelli fiscali del giorno

La cessione di criptovalute genera redditi diversi esteri

Le valute virtuali (criptovalute) possedute devono essere indicate in dichiarazione, poiché costituiscono attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.

Il caso

L’Agenzia delle entrate chiarisce che i redditi realizzati in virtù della cessione di valute virtuali, detenute in un cold storage wallet localizzato nel Regno Unito e in un conto giacente su una piattaforma gestita da una società di diritto statunitense, sono qualificabili come redditi diversi prodotti all'estero, e, in linea di principio, gli stessi possono essere ricompresi nell'ambito applicativo dell'imposta sostitutiva sui redditi esteri.

L’Agenzia ritiene che i redditi diversi realizzati dai soggetti neo residenti, per effetto della cessione di attività finanziarie detenute nel territorio dello Stato, siano i