L’evoluzione di Internet in breve

di Fabrizio Gritta

Pubblicato il 26 giugno 2021



Internet è il presente e il futuro della comunicazione e il nuovo spazio delle energie imprenditoriali. Oggi ricordiamo l'evoluzione dello strumento internet fino ad oggi e del suo impatto nel mondo imprenditoriale.

evoluzione di internetLa creazione del web si fa risalire al 1991, all’interno del laboratorio del CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra.

Sin dalla nascita, una sua particolare caratteristica diventó il punto di forza per la diffusione mondiale di internet, ovvero per la rete era presente un unico linguaggio di comunicazione che poteva essere letto da qualsiasi computer.

Con la nascita del web, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, iniziarono a nascere anche le prime aziende che si occupavano della realizzazione di siti web e di contenuti online.

Son questi gli anni in cui nascono aziende del calibro di Yahoo!, Ebay, Amazon e Google[1].

La prima fase di espansione che va dal 1991 fino agli inizi degli anni Duemila viene definita dagli esperti come l’era del web 1.0.

In tale fase internet cominciò a diffondersi tra gli utenti privati, il tasso di crescita però era piuttosto contenuto poiché i primi siti si presentavano statici e non consentivano l’interazione con l’utente.

A quei tempi con l’utilizzo di internet era possibile solamente consultare le pagine dei siti, utilizzare e-mail ed i motori di ricerca.

Inoltre, la pubblicazione di contenuti era alquanto difficoltosa e legata alla conoscenza di difficili linguaggi di programmazione e sistemi di Content Management System (CMS)[2].

 

Il boom di internet: web 2.0

Il vero boom si ha a partire dal nuovo millennio ove alcune evoluzioni tecnologiche, come l’aumento della penetrazione della rete, l’abbassamento dei costi di connessione, l’aumento della larghezza di banda per l’utente finale con la creazione della ADSL e della fibra ottica[3], permisero di transitare dalla fase di web 1.0 a quella cosiddetta del web 2.0, termine introdotto da Tim O’Reilly ceo della O’Reilly Media, Inc nel 2004, per indicare le nuove piattaforme e applicazioni on line, come i siti wiki ed i social network, che consentono una elevata interazione tra l’utente finale ed un sito.

Il web 2.0 si presenta con una serie di tecniche e di metafore di progettazione differenti da quelle del web 1.0: sistemi di tagging[4] invece di cartelle, RSS[5] invece della rigidità di siti web, blog invece di pagine personali[6].

Con il web 2.0 si ha la nascita del cosiddetto web interattivo composto da blog, community, social network, forum etc.

Oltre alle innovazioni tecnologiche, che ha presentato il web 2.0 rispetto al web 1.0, ciò che ha rappresentato una vera e propria rivoluzione rispetto al passato, con l’avvento di tale nuova fase di internet, è stato la nuova modalità di interazione dell’utente con la rete.

Nell’era del web 1.0, come già accennato, l’utente si limitava ad un ruolo passivo, consistente nella semplice consultazione di siti web.

Con l’avvento del web 2.0, invece, la rete è divenuta un luogo di conversazione, comunicazione ed interazione[7] .

 

Evoluzione di internet da web 3.0 ai giorni nostri

Gli ultimi anni hanno segnato ancora tante evoluzioni per la rete, tanto che alcuni esperti del settore hanno sostituito il concetto di web 2.0 con quello di web 3.0, termine introdotto dal web designer statunitense Jeffrey Zeldman nel 2006.

Il web 3.0 dovrebbe rappresentare un vero e proprio passo verso l’intelligenza artificiale. In questa nuova fase il web dovrebbe essere capace di interagire con se stesso e comprendere le informazioni che in esso sono contenute.

Il web 3.0 non sarà più un semplice contenitore di suoni, parole, immagini e filmati, ma un contenitore di concetti capace di capire in maniera automatica il significato dei contenuti e ragionare su di essi al fine di ottenere informazioni[8].

Le applicazioni del web 3.0 per poter funzionare non avranno bisogno di computer potenti o grandi hard disk, ma sfrutteranno i social network senza appoggiarsi a nessun server centrale.

Ulteriore passo in avanti del web 3.0 sarà la visione tridimensionale che consentirà di avere una rete non fatta più di pagine, ma di veri e propri spazi tridimensionali ove muoversi per trovare ciò che si cerca. 

In quest’ultima prospettiva alcuni passi in avanti sono stati già fatti, basti pensare che il virtuale ed il reale non sono più due entità separate, ma esiste una nuova realtà, dove il digitale si combina con la realtà spaziale.

Alcuni esempi a tal riguardo sono rappresentati dai QR code che sfruttano l’utilizzo dei tablet e degli smartphone e la Mobile Augmented reality (MAR), la quale permette agli utenti di avere accesso a dei contenuti in 3D.

Ormai Internet è uno spazio nel quale sono presenti aziende, istituzioni, mercati, servizi e attori sociali[9].

 

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NOTE

[1] MUCCHI L., Breve storia di Internet, www.lorenzomucchi.info.

[2] CARLINI F., Lo stile del web. Parole ed immagini nella comunicazione di rete, Torino, Einaudi, 1998.

[3] DI BARI R., L'era della web communication il futuro è adesso, Tangram, Trento, 2010.

[4] L’attività di tagging consiste nell’attribuzione di una o più parole chiave, dette tag, che individuano l’argomento di cui si sta trattando, documenti o file su internet.

[5]La sigla RSS (Really Simple Syndication o Rich Site Summary) sta ad indicare uno dei formati più popolari per la distribuzione dei contenuti web; è basato su XML, da cui ha ereditato semplicità, estensibilità e flessibilità.

[6] Cfr. O’REILLY T., What is Web 2.0. Design Patterns and Business Model for the next generation of software, www.radar.oreilly.com, 30 settembre 2005.

[7] DI BARI R., L'era della web communication il futuro è adesso, Tangram, Trento, 2010.

[8] BANDIER A R., Rischi ed opportunità del web 3.0, Dario Flaccovio Editore, 2014.

[9] LLUCH LAFUENTE A., RIGHI M., Internet e Web 2.0, Torino, UTET, 2011.

 

A cura di Fabrizio Gritta

Sabato 26 giugno 2021