Credito rafforzamento patrimoniale – istanza per attribuzione del bonus

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 8 aprile 2021

Via libera dal 12 aprile 2021 all’invio telematico dell’Istanza per l’attribuzione del credito d’imposta in favore degli investitori: è disponibile il software di compilazione.

Via libera all’invio telematico dal 12 aprile 2021 dell’Istanza per l’attribuzione del credito d’imposta in favore degli investitori che si impegnano al rafforzamento patrimoniale delle società: è disponibile il software di compilazione, versione 1.0.0 del 6/4/2021 (indipendentemente dal sistema operativo, per eseguire il software occorre selezionare il link: CreditoRafforzamentoPatrimoniale).

credito rafforzamento patrimonialeIl software Credito Rafforzamento Patrimoniale consente la compilazione dell’Istanza per l’attribuzione del credito d’imposta in favore degli investitori (da inviare dal 12 aprile 2021 al 3 maggio 2021).

Successivamente sarà disponibile anche la funzionalità per la compilazione dell’Istanza per l’attribuzione del credito d’imposta in favore delle società che aumentano il capitale (da inviare dal 1 giugno 2021 al 2 novembre 2021).

Per entrambe le istanze è prevista la funzionalità di predisposizione del relativo file da trasmettere in via Telematica all'Agenzia delle Entrate.

 

Credito d’imposta rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni - Che cos'è

L’articolo 26 del decreto-legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha previsto due crediti d’imposta finalizzati al rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni: credito d’imposta per i conferimenti societari e credito d’imposta per le società che aumentano il capitale.

 

Credito d’imposta per i conferimenti in società

I soggetti che hanno effettuato, tra il 20 maggio 2020 e il 31 dicembre 2020, conferimenti in denaro in esecuzione di aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel medesimo periodo dalle società di capitali possono usufruire di un credito d’imposta pari al 20 per cento dell’ammontare dei conferimenti medesimi.

Il conferimento massimo su cui calcolare il credito d’imposta non può eccedere l’importo di 2 milioni di euro.

Il credito è utilizzabile dal conferente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento e in quelle successive, fino a conclusione dell’utilizzo, nonché, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento, anche in compensazione esterna (tramite modello F24).

 

Credito d’imposta per le società che aumentano il capitale

Le società conferitarie possono usufruire di un credito d’imposta per gli aumenti del proprio capitale.

In particolare, a seguito dell’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell'aumento di capitale a pagamento deliberato dopo il 19 maggio 2020, con integrale versamento entro il 30 giugno 2021.

La percentuale diventa del 50% per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel primo semestre del 2021.

Questa tipologia di credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione esterna tramite F24 a partire dal decimo giorno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, successivamente all’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020 ed entro la data del 30 novembre 2021.

 

Come richiedere i crediti d’imposta per rafforzamento patrimoniale

Gli investitori che hanno effettuato conferimenti in società potranno richiedere il relativo credito d’imposta del 20% inviando telematicamente l’apposito modello dal 12 aprile fino al 3 maggio.

Per il secondo tipo di credito d’imposta (che varia del 30% al 50%) la specifica istanza può essere inviata a partire dal 1° giugno e fino a 2 novembre 2021. Le richieste vanno inviate telematicamente, anche tramite intermediario, utilizzando il software dell’Agenzia “CreditoRafforzamentoPatrimoniale”.

I crediti saranno riconosciuti, previa correttezza formale dei dati, secondo l’ordine di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse di 2 miliardi di euro per il 2021.

 

A cura di Vincenzo D'Andò

Giovedì 8 aprile 2021

 

Nota dell’Agenzia delle entrate estrapolata dal Diario Quotidiano di CommercialistaTelematico