Riposi per allattamento per il padre lavoratore: novità dall’INPS

di Antonella Madia

Pubblicato il 9 dicembre 2019



I permessi cosiddetti “per allattamento”, anche detti “riposi giornalieri”, di cui al Testo Unico sulla maternità e paternità, possono essere fruiti anche dal padre lavoratore dipendente; ciò può avvenire anche nel caso in cui la madre sia una lavoratrice autonoma. Sull'argomento si è espresso l’Istituto Previdenziale per uniformare la prassi all’orientamento più recente della Giurisprudenza.

I riposi per allattamento

allattamento pausa pranzo, riposti e buoni pasto per la lavoratriceI riposi per allattamento sono previsti dal TU maternità/paternità (D.Lgs. n. 151/2001) e in particolar modo dall’art. 39, il quale prevede che la lavoratrice madre ha diritto durante il primo anno di vita del bambino:

  • a due periodi di riposo – anche cumulabili – durante la giornata, quando l’orario lavorativo è superiore alle sei ore giornaliere;
  • a un periodo di riposo, quando l’orario lavorativo è inferiore alle sei ore giornaliere.

I periodi di riposo per allattamento sono di un’ora ciascuno (un’ora sola per le lavoratrici madri con orario di lavoro inferiore a sei ore al giorno), e sono considerati ore lavorative agli effetti:

  • sia della durata;
  • che della retribuzione;

del lavoro.

Inoltre tali riposi comportano il diritto della donna ad uscire dall'azienda.

I riposi diminuiscono di orario (si riducono a mezz’ora ciascuno) quando la lavoratrice fruisce dell'asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell'unità produttiv