Avviso di accertamento: è valido l’atto dispositivo di delega di firma

La Corte di Cassazione ha ritenuto valido l’avviso di accertamento firmato da altro soggetto, delegato alla firma a mezzo atto dispositivo del Direttore Provinciale.

Aggiorniamo la nostra rassegna di giurisprudendenza tributaria in merito al problema della delega di firma degli atti

Con l’ordinanza n.14464 del 28 maggio 2019 la Corte di Cassazione ha ritenuto valido l’avviso di accertamento firmato da altro soggetto, delegato alla firma a mezzo atto dispositivo del Direttore Provinciale.

 

Validità dell’avviso di accertamento firmato con delega del titolare dell’ufficio

 

“In tema di imposte sui redditi e sul valore aggiunto l’avviso di accertamento è nullo, ai sensi D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, e del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 56, (che, nel rinviare alla disciplina sulle imposte dei redditi, richiama implicitamente il citato art. 42), se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.

Se la sottoscrizione non è quella del titolare dell’ufficio, incombe in capo all’Amministrazione dimostrare, in caso di contestazione, il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore e la presenza della delega del titolare dell’ufficio (Cass. sez. 5, 05/09/2014, n. 18758, Rv. 631925-01).

L’avviso di accertamento non sottoscritto dal titolare dell’Ufficio è dunque valido ove l’Amministrazione produca, anche in giudizio, l’ordine di servizio recante l’indicazione del nominativo del delegato e dei limiti oggettivi della delega (Cass. sez. 6-5, 06/03/2018, n. 5200, Rv. 647291-01)”.

 

Sempre in forza di quanto statuito dalla Corte precedentemente (ord. n. 5200 del 6 marzo 2018),

“l’avviso di accertamento non sottoscritto dal titolare dell’Ufficio è valido ove l’Amministrazione produca, anche in giudizio, l’ordine di servizio recante l’indicazione del nominativo del delegato e dei limiti oggettivi della delega; dalla delega riprodotta in ossequio del principio di autosufficienza si evince che sussiste tanto il nominativo che l’oggetto per il quale la delega (“provvedimenti di annullamento in autotutela”) è conferita, oggetto che ricomprende anche gli atti esterni quali l’avviso di accertamento in oggetto”.

 

 

Brevi considerazioni sulla validità dell’atto dispositivo di delega di firma

 

Cassazione ordinanza delega di firmaL’art. 42, comma 1, del D.P.R. n. 600/73, in materia di imposte dirette dispone che

“gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato”.

 

Sulla base del terzo comma, del citato art. 42 del D.P.R. n. 600/73 “l’accertamento è nullo se l’avviso non reca la sottoscrizione”.

Analoga norma non si rinviene né nel D.P.R. n. 633/72, ai fini Iva, né nel D.P.R. n. 131/86, ai fini dell’imposta di registro.

 

 

Elementi per la validità della delega di firma

Le nostre riflessioni non possono che prendere le mosse dalla sentenza n. 22803 del 9 novembre 2015, con cui la Corte di Cassazione ha puntualizzato che nell’atto di delega non è sufficiente l’indicazione della qualifica professionale

“del destinatario della delega, senza alcun riferimento nominativo alla generalità di chi effettivamente rivesta tale qualifica”, così da ritenere illegittime le deleghe “impersonali”,

 

e che, in ogni caso, la delega deve indicare, oltre al nome del soggetto delegato, le “ragioni della delega (ossia le cause che ne hanno resa necessaria l’adozione…)” e il “termine di validità” della stessa.

 

La Corte osserva che non appare

“decisiva la modalità di attribuzione della delega che può essere conferita o con atto proprio o con ordine di servizio, purchè venga indicato, unitamente alle ragioni della delega (ossia le cause che ne hanno resa necessaria l’adozione, quali carenza di personale, assenza, vacanza, malattia, etc) il termine di validità e il nominativo del soggetto delegato.

Non è sufficiente, in entrambe le tipologie di deleghe (di firma o di funzione) l’indicazione della sola qualifica professionale del…

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