Novità DSU per il 2020: validità e redditi di riferimento, i chiarimenti INPS

Cambiano nuovamente alcuni aspetti concernenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dopo il Decreto Crescita: in particolare, cambiano non solo il periodo di validità ma anche il puntamento di redditi e patrimoni.

Dall’anno 2020 la validità della DSU seguirà l’anno solare e il puntamento di redditi e patrimoni riguarderà quanto in possesso ai due anni precedenti.

 

Novità per la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) dal 2020

 

Dichiarazione Sostitutiva Unica DSU le novità dal 2020Novità per la DSU a partire dal 2020: infatti il Decreto Crescita, D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazioni con L. n. 58/2019 ed entrato in vigore a partire dal 30/06/2019, ha previsto delle modifiche alla validità della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e conseguentemente anche in materia di ISEE corrente.

Ma non è tutto, in quanto le ultime modifiche legislative hanno portato anche a una diversa considerazione di redditi e patrimoni, prevedendo che bisognerà tenere in considerazione quanto in proprio possesso al secondo anno precedente la dichiarazione.

A riprova dell’importanza delle novità, su tale argomento ha fornito chiarimenti anche l’INPS il 9 settembre 2019 con una notizia sul proprio sito istituzionale.

 

La validità della DSU a partire dal 2020 si baserà sull’anno solare

 

A seguito della conversione del Decreto Crescita con la L. n. 58/2019, è stato inserito nel testo del Decreto Crescita l’art. 4-sexies, il quale ha previsto una novità con riferimento alla validità delle DSU: esso prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2020:

 

La DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre

In ciascun anno, all’inizio del periodo di validità, fissato al 1° gennaio, i dati sui redditi e sui patrimoni presenti nella DSU sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente.

Resta ferma la possibilità di aggiornare i dati prendendo a riferimento i redditi e i patrimoni dell’anno precedente, qualora vi sia convenienza per il nucleo familiare”.

 

Così, a partire dal 2020, cambierà il disposto dell’art. 10, comma 4, del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147, il quale, fino al 31/12/2019 prevede invece che “a decorrere dal 1° settembre 2019, la DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto”.

Il Decreto Crescita è infatti intervenuto nuovamente in materia di DSU e di termini di validità, portando la validità a coincidere, a partire dal 1° gennaio 2020, con l’anno solare.

 

DSU 2020: si fa riferimento ai redditi e patrimoni dei due anni precedenti

 

L’altra importante modifica operata dal Decreto Crescita fa riferimento al puntamento dei redditi e dei patrimoni da considerare.

Infatti la DSU farà riferimento ai redditi di due anni precedenti, mentre sarà possibile considerare i redditi dell’anno precedente solo se il nucleo familiare ne ha maggiore convenienza.

 

 

Le novità per la DSU a partire dal 2020: le indicazioni INPS

 

Considerate le numerose modifiche apportate sul tema nel corso degli ultimi anni, l’Istituto Previdenziale ha specificato cosa cambierà a partire dal 2020:

 

  1. Validità della DSU.
    La DSU sarà valida dal 1° gennaio al 31 dicembre, e coinciderà con l’anno solare.
     
  2. Puntamento redditi.
    E’ fissato ai due anni antecedenti, superando in tal modo il riferimento all’aggiornamento all’anno precedente, inizialmente previsto dal D.Lgs. n. 147/2017, a decorrere dal 1° settembre.
     
  3. Puntamento patrimoni.
    La norma prevede che dal 1° gennaio 2020, e così per ogni anno, i redditi e i patrimoni della DSU “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente”, e così anche per i patrimoni, per la DSU 2020 il patrimonio da tenere in considerazione sarà quello afferente all’anno 2018.

 

 

Come gestire la DSU per l’anno 2019

 

L’INPS fornisce chiarimenti anche in merito all’anno 2019: infatti a seguito di tutte queste modifiche è lecito chiedersi come gestire la DSU per l’anno 2019.

Ebbene, per le Dichiarazioni Sostitutive presentate nell’anno 2019 cambia l’intervallo di tempo entro il quale essa sarà valida: essa sarà valida infatti dalla data di presentazione e fino al 31/12/2019.

Resta fermo, per il 2019, quanto previsto finora con riferimento a redditi e patrimoni, e cioè: si considerano i redditi percepiti nel…

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