Legge “Concretezza”: altra stretta sui lavoratori pubblici

Presto in vigore il cd. “Decreto Concretezza”, ossia la Legge 19 giugno 2019 n. 56, in vigore dal 7 luglio 2019.

Il Decreto – tra le varie misure – comporta un’ulteriore stretta sul pubblico impiego, che segue quella di cui al D.Lgs. n. 75/2017 con nuove misure volte a ottenere certezza dell’accesso del dipendente sul luogo di lavoro, anche attraverso l’utilizzo della videosorveglianza e degli strumenti che permettono di rilevare i dati biometrici.

Legge Concretezza, in vigore dal 7 luglio 2019

 

La Legge del 19 giugno 2019, n. 56 – cosiddetta “Legge Concretezza” – reca “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”: essa mira infatti a comportare un maggiore snellimento dell’attività amministrativa, garantendo al contempo alti standard in termini di trasparenza ed efficienza.

Il miglioramento dell’attività amministrativa si snoda infatti da più punti di vista, tra i quali un peso molto importante riveste certamente il controllo sull’assenteismo nel pubblico impiego.

Come noto infatti, molte sono state le riforme apportate nel corso degli anni al Testo Unico del Pubblico Impiego, ossia al D.Lgs. n. 165/2001, allo scopo di limitare al minimo i casi di violazione delle norme in materia di assenze nell’ambito del lavoro pubblico: basti ricordare il ruolo – di grande importanza – svolto dalla cd. “Riforma Brunetta” una decina di anni fa, o quello della “Riforma Madia”, di solamente qualche anno fa.

Purtroppo, il problema non si è risolto cosicché il Legislatore ha sentito la necessità di intervenire nuovamente sul tema con specifiche disposizioni inserite nella L. n. 56/2019, in vigore dal 7 luglio 2019.

Legge Concretezza e Assenteismo nelle PA

 

I temi trattati dalla Legge Concretezza

 

Un nuovo organismo: il “Nucleo della Concretezza”

Ma la nuova legge non si è comunque occupata solamente di assenteismo nella PA, in quanto tra i temi trattati c’è quello dell’istituzione e dell’attività del “Nucleo della Concretezza”, ossia un nuovo organismo con il compito di garantire la concreta realizzazione di specifiche misure, quali la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione, funzionamento, trasparenza e digitalizzazione delle PA e la conformità dell’attività amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, oltre che l’aumento dell’efficienza.

 

Il ricambio generazionale nelle PA

L’atto parlamentare contiene anche misure atte a favorire il ricambio generazionale nell’ambito della pubblica amministrazione, intervenendo direttamente sulla disciplina recata dall’articolo 23 del D.Lgs. 27 maggio 2017, n. 75.

La legge prevede che le pp.aa. possano elevare gli ordinari limiti finanziari per le assunzioni a tempo indeterminato avvalendosi delle risorse previste per i contratti di lavoro flessibile, nei limiti di spesa di cui all’articolo 9, comma 28, del D.L. n. 78/2010, sulla base del loro ammontare medio nel triennio 2015-2017.

Inoltre, a partire dall’anno 2019 le pubbliche amministrazioni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato “nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente”, garantendo anche la possibilità di avvalersi del meccanismo del cumulo delle risorse.

 

Contrastare l’assenteismo nelle PA

Dal 7 luglio i dipendenti pubblici e le pubbliche amministrazioni dovranno tenere d’occhio le nuove disposizioni in materia di contrasto al fenomeno dell’assenteismo.

Infatti, l’art. 2 della L. n. 56/2019 comporta l’introduzione di nuove “Misure per il contrasto all’assenteismo”.

L’articolo prevede infatti che:

ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro, le amministrazioni pubbliche […] introducono […] sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso, nel rispetto dei princìpi di proporzionalità, non eccedenza e gradualità sanciti dall’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2016/679”.

Quanto detto finora già permette di comprendere come il tema, interferendo nell’ambito del controllo a distanza di cui all’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (nella versione modificata nel 2015)…

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