Legge “Concretezza”: altra stretta sui lavoratori pubblici

di Antonella Madia

Pubblicato il 3 luglio 2019

Presto in vigore il cd. “Decreto Concretezza”, ossia la Legge 19 giugno 2019 n. 56, in vigore dal 7 luglio 2019.

Il Decreto – tra le varie misure – comporta un’ulteriore stretta sul pubblico impiego, che segue quella di cui al D.Lgs. n. 75/2017 con nuove misure volte a ottenere certezza dell’accesso del dipendente sul luogo di lavoro, anche attraverso l’utilizzo della videosorveglianza e degli strumenti che permettono di rilevare i dati biometrici.

Legge Concretezza, in vigore dal 7 luglio 2019

 

La Legge del 19 giugno 2019, n. 56 – cosiddetta “Legge Concretezza” – reca “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”: essa mira infatti a comportare un maggiore snellimento dell’attività amministrativa, garantendo al contempo alti standard in termini di trasparenza ed efficienza.

Il miglioramento dell’attività amministrativa si snoda infatti da più punti di vista, tra i quali un peso molto importante riveste certamente il controllo sull'assenteismo nel pubblico impiego.

Come noto infatti, molte sono state le riforme apportate nel corso degli anni al Testo Unico del Pubblico Impiego, ossia al D.Lgs. n. 165/2001, allo scopo di limitare al minimo i casi di violazione delle norme in materia di assenze nell’ambito del lavoro pubblico: basti ricordare il ruolo – di grande importanza – svolto dalla cd. “Riforma Brunetta” una decina di anni fa, o quello della “Riforma Madia”, di solamente qualche anno fa.

Pur