Assunzione di giovani neodiplomati: nuovo incentivo nel Decreto Crescita

Il Decreto Crescita 2019 introduce una specifica agevolazione riservata alle aziende che effettuano erogazioni liberali nei confronti degli istituti scolastici: infatti, fermo il limite minimo di erogazioni per 10mila euro nell’anno solare, i soggetti in questione potranno assumere a tempo pieno e indeterminato giovani neodiplomati godendo di uno sgravio contributivo parziale.

 

Decreto Crescita: nuovo incentivo per l’assunzione di neodiplomati

Il Decreto Crescita, ossia D.L. n. 34/2019, nella sua versione convertita con modificazioni con L. n. 58/2019, ha introdotto una specifica disposizione volta a favorire l’assunzione di neodiplomati all’interno delle aziende.

Tale disposizione entra definitivamente all’interno del nostro ordinamento con l’articolo 49-bis del decreto ed ha come fine proprio quello di favorire e potenziare l’apprendimento di competenze professionali, richieste dal mercato del lavoro, e conseguentemente agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, da parte di particolari soggetti.

 

Incentivi Assunzione giovani neodiplomati

Le misure agevolative per scuole e neodiplomati già vigenti

 

Prima però di entrare nel dettaglio della disposizione citata, è corretto segnalare come tale misura non sia la prima in ordine di tempo con riguardo alle assunzioni nei confronti di neodiplomati né tanto meno con riferimento al tema delle erogazioni liberali, che sono condizione necessaria al fine di godere del beneficio concesso dall’art. 49-bis del D.L. n. 34/2019.

 

Infatti, bisogna segnalare che già in passato altri interventi si erano occupati di misure volte a favorire le scuole, ma anche l’occupabilità degli studenti non appena diplomati:

 

  • ciò è avvenuto in prima battuta con il cosiddetto “School bonus”, introdotto con la L. n. 107/2015, articolo 1, commi 145-150.
    Nella sua versione modificata dall’articolo 1, comma 231, della L. n. 208/2015, l’agevolazione prevede che persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa, possano avvalersi di uno specifico credito d’imposta:

    • pari al 65% delle erogazioni effettuate per gli anni 2016/2017,
    • e per il 50% delle erogazioni effettuate nel 2018.

    Tali erogazioni liberali in denaro devono essere destinate agli investimenti in favore di istituti del sistema nazionale di istruzione, per il sostegno a specifici interventi; il credito di imposta è poi stato esteso anche nei confronti di scuole paritarie;

 

  • con la L. n. 2015/2017, art. 1, comma 108, è stato poi introdotto uno sgravio per favorire l’entrata nel mondo del lavoro di giovani che si siano appena diplomati.
    Tale comma prevede un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, per le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato che siano effettuate dal 1° gennaio 2018, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, per quegli studenti che:

    1. hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro delle attività di alternanza scuola lavoro che siano pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste;
    2. hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro dei periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore ovvero periodi di apprendistato in alta formazione.

 

Erogazioni liberali a istituti scolastici: il nuovo incentivo per l’assunzione di neodiplomati

Istituti scolastici ed erogazioni liberali

Lo sgravio previsto dal Decreto Crescita, D.L. n. 4/2019, art. 49-bis, si basa principalmente su due requisiti chiave:

  1. che i soggetti abbiano disposto erogazioni liberali a favore di istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (con percorsi di istruzione tecnica o di istruzione professionale, anche a indirizzo agrario) per la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento di laboratori professionalizzanti;
  2. che gli stessi soggetti assumano, a conclusione del loro ciclo scolastico, giovani diplomati presso le medesime istituzioni scolastiche con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

L’incentivo si traduce dunque in un parziale esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di 12 mesi che decorrono dalla data di assunzione.

Tale beneficio non sarà però cumulabile con…

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