Controllo ferie non godute: fino al 30 giugno 2019 per evitare sanzioni

Come noto la disciplina delle ferie riveste una particolare importanza soprattutto all’avvicinarsi del periodo estivo, e questo sia per una questione sociale, sia perché effettivamente è fissato dalla legge uno specifico termine entro il quale effettuare un controllo delle ferie e dei permessi spettanti ai lavoratori, e afferenti ai 18 mesi precedenti.

Come noto, la disciplina delle ferie riveste una particolare importanza soprattutto all’avvicinarsi del periodo estivo, e questo sia per una questione sociale, sia perché effettivamente è fissato dalla legge uno specifico termine entro il quale effettuare un controllo delle ferie e dei permessi spettanti ai lavoratori, e afferenti ai 18 mesi precedenti.

 

 

Diritto alle ferie retribuite non rinunziabile

Il fondamento del diritto alle ferie risiede nell’articolo 36 della Costituzione, quando prevede, al terzo comma, che il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Già la norma costituzionale permette di delineare alcuni confini al diritto delle ferie, in quanto le ferie annuali devono essere retribuite, e non possono essere oggetto di accordi transattivi tra lavoratore e datore di lavoro.

 

 

Modalità di fruizione delle ferie nell’anno

Nell’ambito delle modalità specifiche da utilizzare per fruire delle ferie, si ricorda poi quanto specificato da parte dell’articolo 2109 del Codice civile, e dal D.Lgs. n. 66 del 2003.

 

sanzioni per ferie non godute 2017

Il datore di lavoro può stabilire il periodo di ferie

L’art. 2109 C.c. prevede infatti che il lavoratore ha diritto – oltre che a un giorno di riposo settimanale – anche “ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro”.

 

Almeno 4 settimane annue di ferie retribuite 

A sua volta, il D.Lgs. n. 66/2003 e in particolare l’art. 10 del medesimo, prevede che – fermo restando quanto previsto dall’articolo 2109 C.c. – il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane, e i contratti collettivi di lavoro possono stabilire condizioni di miglior favore.

 

Ferie non godute monetizzabili solo in caso di risoluzione del rapporto di lavoro

Tale articolo continua prevedendo che “il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro”, con ciò chiarendo che tale periodo, se non fruito, non è monetizzabile, eccezion fatta per il caso di interruzione del rapporto di lavoro.

 

 

Diversi “periodi” di ferie

Sulla base del raccordo tra tali fonti normative, è possibile così classificare tre tipologie di periodi con riferimento alla fruizione delle ferie annuali.

Abbiamo detto che la legge fissa un periodo minimo di quattro settimane di ferie, delle quali:

 

  • due settimane devono essere fruite nell’anno di maturazione. Il periodo poc’anzi segnalato non può essere in alcun modo monetizzato in caso di mancata fruizione. Esempio: un lavoratore matura 4 settimane di ferie nell’anno 2019: due settimane dovranno essere fruite necessariamente entro il 31.12.2019;
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  • le ulteriori due settimane previste dalla legge devono essere fruite entro diciotto mesi dalla scadenza dell’anno di maturazione. Così ad esempio, per le ferie maturate durante l’anno 2019, le ulteriori due settimane potranno essere fruite entro il 30 giugno 2021, periodo entro il quale devono essere fruite le ferie concernenti i periodi riguardanti l’anno scadente nei 18 mesi precedenti.
    Sulla base di quanto detto, il 30 giugno dell’anno è il momento in cui “scadono” le ferie concernenti l’anno conclusosi 18 mesi prima: entro il 30 giugno 2019 infatti dovranno essere fruite le ferie maturate entro il 31.12.2019 e concernenti l’anno 2017, cosicché se i lavoratori hanno ancora pregressi giorni di ferie risalenti al 2017, il termine ultimo per goderne sarà quello del 30 giugno. Anche tale periodo ad ogni modo non è monetizzabile né rinunciabile.

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  • Esiste una terza tipologia di ferie, che però non sono stabilite dalla legge, bensì da parte del contratto collettivo di lavoro: tale periodo può…
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