Comunicazione strutture sanitarie private: scadenza al 30 aprile 2019

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 23 aprile 2019



Con la Legge finanziaria 2007, al fine di favorire la tracciabilità dei pagamenti, è stato introdotto l'obbligo per le strutture sanitarie private di: a) incassare i compensi in nome e per conto dei professionisti; b) annotare i compensi incassati nella propria contabilità o in un apposito registro; c) comunicare telematicamente all'Agenzia delle Entrate, attraverso la compilazione del modello SSP, l'ammontare dei compensi riscossi per ciascun professionista.

Premessa generale

Con la Legge finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006), al fine di favorire la tracciabilità dei pagamenti, è stato introdotto l'obbligo per le strutture sanitarie private di:

   a) incassare i compensi in nome e per conto dei professionisti (tali somme sono poi girate a questi ultimi e i compensi costituiscono comunque reddito del medico esercente l'attività);

Nota: l’obbligo di registrazione da parte delle strutture sanitarie private non esonera il professionista dal registrare nelle proprie scritture contabili il compenso percepito.

   b) annotare i compensi incassati nella propria contabilità o in un apposito registro;

   c) comunicare telematicamente all'Agenzia delle Entrate, attraverso la compilazione del modello SSP, l'ammontare dei compensi riscossi per ciascun professionista.

Nota: l'adempimento si applica limitatamente ai compensi per le prestazioni sanitarie fatturate direttamente al paziente e non alla struttura sanitaria .

Soggetti obbligati alla comunicazione telematica

Strutture sanitarie private

L’adempimento della “comunicazione telematica” riguarda tutte le strutt