Comunicazione strutture sanitarie private: scadenza al 30 aprile 2019

Con la Legge finanziaria 2007, al fine di favorire la tracciabilità dei pagamenti, è stato introdotto l’obbligo per le strutture sanitarie private di: a) incassare i compensi in nome e per conto dei professionisti; b) annotare i compensi incassati nella propria contabilità o in un apposito registro; c) comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, attraverso la compilazione del modello SSP, l’ammontare dei compensi riscossi per ciascun professionista.

Premessa generale

Con la Legge finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006), al fine di favorire la tracciabilità dei pagamenti, è stato introdotto l’obbligo per le strutture sanitarie private di:

   a) incassare i compensi in nome e per conto dei professionisti (tali somme sono poi girate a questi ultimi e i compensi costituiscono comunque reddito del medico esercente l’attività);

Nota: l’obbligo di registrazione da parte delle strutture sanitarie private non esonera il professionista dal registrare nelle proprie scritture contabili il compenso percepito.

   b) annotare i compensi incassati nella propria contabilità o in un apposito registro;

   c) comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, attraverso la compilazione del modello SSP, l’ammontare dei compensi riscossi per ciascun professionista.

Nota: l’adempimento si applica limitatamente ai compensi per le prestazioni sanitarie fatturate direttamente al paziente e non alla struttura sanitaria .

Soggetti obbligati alla comunicazione telematica

Strutture sanitarie private

L’adempimento della “comunicazione telematica” riguarda tutte le strutture sanitarie private come indicate dal Provvedimento del 13.12.2007 ovvero:

  1) le società, gli istituti, le associazioni, i centri medici e diagnostici e ogni altro ente o soggetto privato, con o senza scopo di lucro, che operano nel settore dei “servizi sanitari e veterinari”, nonché ogni altra struttura in qualsiasi forma organizzata che metta a disposizione, a qualunque titolo, locali ad uso sanitario, forniti delle attrezzature necessarie per l’esercizio della professione medica o paramedica (sono inclusi i fisioterapisti, gli infermieri, ecc., in forma individuale o associata).

Nota: al fine di meglio inquadrare i punti fondamentali della normativa è utile focalizzare l’attenzione sui seguenti aspetti:

  1. cosa si intende per struttura sanitaria privata: si intende l’immobile provvisto delle relative attrezzature o dell’organizzazione dei servizi strumentali all’esercizio dell’attività medica o paramedica, ovvero le strutture che ospitano, mettono a disposizione dei professionisti o affittano i locali della struttura aziendale per l’esercizio di attività di lavoro autonomo medica (rimane esclusa dall’obbligo la mera locazione dei muri mentre è assoggettata all’obbligo di comunicazione la locazione dei muri associata a “servizi accessori” di tipo amministrativo, organizzativo ovvero di noleggio a medici esterni di strutture per interventi in day hospital (sala operatoria e relativa strumentazione chirurgica).
  2. compensi interessati dalla normativa: riguardano l’attività medica e paramedica di cui all’art.53 del TUIR (lavoro autonomo) per le prestazioni rese dal medico nei confronti del paziente (la fattura è emessa dal medico direttamente al cliente).
  3. soggetto che incassa il compenso: nel caso di specie l’ambulatorio incassa il compenso che spetta al professionista, in suo nome e per suo conto. In seguito, la struttura provvede a riversare l’incasso allo stesso professionista , procedendo ad annotare nelle proprie scritture obbligatorie, ovvero in apposito registro, l’ammontare percepito, distintamente per ogni singola prestazione.
  4. visite eseguite in intramoenia e con il servizio SSN: non rientrano nell’obbligo di comunicazione le prestazioni eseguite intramoenia (in tale caso ci si trova di fronte ad un rapporto di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente), le prestazioni fatturate direttamente dall’Ente al paziente e quelle dei medici “di base” operanti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

La compilazione e la trasmissione del modello SSP

La “comunicazione dei compensi” riscossi nel 2018 per conto di ciascun medico/paramedico, deve essere effettuata attraverso la compilazione del modello SSP che risulta composto dalle seguenti parti:

   1) Frontespizio: in tale spazio devono essere indicati i dati della…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it