Distacco transnazionale – dall’Unione Europea arrivano le nuove regole

di Antonella Madia

Pubblicato il 9 agosto 2018

Pubblicata la Direttiva in materia di distacco all’interno dell’Unione Europea che garantisce tutele maggiori ai soggetti distaccati: tutto ciò si è reso necessario allo scopo di garantire normative cd. “anti-dumping”, in contrasto cioè con l’attività del “falso distacco” che consente di godere di regimi più vantaggiosi

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva in materia di distacco all’interno dell’Unione Europea che garantisce tutele maggiori ai soggetti distaccati: ciò si è reso necessario allo scopo di garantire normative cd. “anti-dumping”, in contrasto cioè con l’attività del “falso distacco” che consente di godere di regimi più vantaggiosi.

La Direttiva 2018/957

Il distacco è quello strumento utilizzato da parte di un datore di lavoro allo scopo di soddisfare un proprio interesse, ponendo temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altri soggetti, per eseguire determinate attività lavorative.

Così, benché il datore di lavoro rimanga responsabile del trattamento economico e normativo del lavoratore, esistono delle specifiche regole quando i lavoratori vengono distaccati in ambito transnazionale: le regole in questione sono allo stato attuale stabilite da parte della Direttiva 96/71/CE, ma nel 2020 entreranno in vigore ufficialmente le disposizioni inser