Negli appalti pubblici la soglia di anomalia va calcolata operando il 'taglio delle ali' in modo definitivo

Appalti pubblici: la verifica dell’anomalia dell’offerta è tesa a evitare che offerte troppo basse espongano l’amministrazione al rischio di esecuzione della prestazione in modo irregolare e qualitativamente inferiore a quella richiesta, con la conseguenza di far sorgere contestazioni e ricorsi

La verifica dell’anomalia dell’offerta è tesa a evitare che offerte troppo basse espongano l’amministrazione al rischio di esecuzione della prestazione in modo irregolare e qualitativamente inferiore a quella richiesta, con la conseguenza di far sorgere contestazioni e ricorsi.

L’amministrazione deve aggiudicare l’appalto a soggetti che abbiano presentato offerte che, avuto riguardo alle caratteristiche specifiche della prestazione richiesta, risultino complessivamente proporzionate sotto il profilo economico all’insieme dei costi, rischi ed oneri che l’esecuzione della prestazione comporta a carico dell’appaltatore con l’aggiunta del normale utile d’impresa affinché la stessa possa rimanere sul mercato.

Occorre contemperare l’interesse del concorrente a conseguire l’aggiudicazione formulando un’offerta competitiva con quello della stazione appaltante ad aggiudicare al minor costo senza rinunciare a standard adeguati ed al rispetto dei tempi e dei costi contrattuali.

Lo spirito del meccanismo del “taglio delle ali”, che risponde all’esigenza di porre rimedio al fenomeno delle offerte largamente e palesemente disancorate dai valori medi, presentate al solo scopo di condizionare pesantemente le medie, implica che le offerte “tagliate” non vadano reinserite nelle successive operazioni di calcolo previste dall’art. 97 Decreto legislativo n. 50/2016.
Decisione: Sentenza n. 4803/2017 Consiglio di Stato

Massima:

La “soglia di anomalia” prevista dall’art. 97 del Decreto Legislativo n. 50/2016 per le aggiudicazioni nei settori ordinari nelle procedure di afidamento pubbliche «va determinata nel seguente modo:

a) si forma l’elenco delle offerte ammesse disponendole in ordine crescente dei ribassi;

b) si calcola il dieci per cento del numero delle offerte ammesse e lo si arrotonda all’unità superiore;

c) si accantona in via provvisoria un numero di offerte, pari al numero di cui alla lettera b), di minor ribasso nonché un pari numero di offerte di maggior ribasso (taglio delle ali);

d) si calcola la media aritmetica dei ribassi delle offerte che restano dopo l’operazione di accantonamento di cui alla lettera c);

e) si calcola ‒ sempre con riguardo alle offerte che restano dopo l’operazione di accantonamento di cui alla lettera c) ‒ lo scarto dei ribassi superiori alla media di cui alla lettera d) e, cioè, la differenza fra tali ribassi e la suddetta media;

f) si calcola la media aritmetica degli scarti e cioè la media delle differenze;

g) si somma la media di cui alla lettera d) con la media di cui alla lettera f); tale somma costituisce la “soglia di anomalia”».
Osservazioni.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che se la ratio sottesa alle norme in esame è quella di “sterilizzare” la valenza di offerte dal contenuto estremo e tendenzialmente inaffidabili, è coerente che la funzione correttiva operi sia sul versante del computo della media, sia del calcolo dello scarto aritmetico medio dei ribassi percentuali: il reinserimento delle offerte “tagliate” nelle successive operazioni di calcolo è contraria dello stesso fondamento di contrastare la turbativa degli incanti.

Nel caso specifico, il Collegio ha disposto una ripetizione della gara virtuale nel contraddittorio delle imprese interessate, vincolando la stazione appaltante ad attenersi a questi criteri di determinazione della soglia di anomalia.

Contestualmente il Collegio ha anche anticipato, “per economia di giudizi”, la pronuncia sul risacimento del danno che la stazione appaltante dovrà liquidare alla società appellante nel caso la ripetizione virtuale della procedura ne evidenzi il diritto.

Giurisprudenza rilevante.

Cons. Stato 5/2017 (su previgente D. Lgs. n. 163/2006)

Disposizioni rilevanti.

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici

Vigente al: 25-03-2018

Art. 97 – Offerte anormalmente basse

1. Gli operatori economici forniscono, su richiesta della…

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