Prospetto disabili: il ministero cambia idea in zona Cesarini

La vicenda

Ennesimo cambio di rotta sul Prospetto Informativo Disabili: infatti è stata pubblicata sul sito ministeriale Cliclavoro, una FAQ riguardante le aziende con un numero di dipendenti tra 15 e 35, che smentisce e di fatto rivede quanto in precedenza pubblicato dal Ministero del Lavoro stesso con riferimento all’invio del Prospetto Informativo Disabili.

La vicenda nasce infatti a seguito di diverse modifiche apportate nel corso degli ultimi anni alla L. n. 68/1999, e precisamente all’articolo 3, commi 2 e 3; il D.Lgs. n. 150/2015 infatti aveva previsto che a partire dal 1° gennaio 2017 fossero abrogati i commi 2 e 3 dell’art. 3 della L. n. 68/1999, i quali prevedevano, per i datori di lavoro privati, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, con un numero di dipendenti tra 15 e 35, lo scattare dell’obbligo di assumere un soggetto disabile solamente nel momento in cui fosse intervenuta una nuova assunzione tale da cambiare l’assetto occupazionale interno; tale abrogazione è stata in seguito posticipata al 1° gennaio 2018 da parte del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244 (Cd. “Milleproroghe”), convertito con modificazioni dalla L. n. 19/2017.

Cosa comporta tale abrogazione? L’abrogazione di tali commi dell’art. 3, fa scattare l’obbligo di assunzione del lavoratore disabile non più nel caso di nuova assunzione, ma già per il semplice fatto di avere alle proprie dipendenze tra i 15 e i 35 dipendenti così da rispettare il criterio della quota di riserva che prevede l’assunzione di un lavoratore disabile, qualora il datore di lavoro abbia alle proprie dipendenze un numero di lavoratori compreso tra 15 e 35.

Da quanto detto, si poteva giustamente ritenere che i datori di lavoro privati appartenenti alla fascia 15-35 dipendenti, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, così come le organizzazioni senza scopo di lucro operanti nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, senza assunzioni ulteriori effettuate fino al 31 dicembre 2017, non fossero tenuti alla presentazione entro il 31 gennaio 2018, del Prospetto Informativo, in quanto l’obbligo di assumere un disabile per la sola sussistenza del requisito minimo di 15 dipendenti, ha effetto proprio a partire dall’anno 2018: ciò era confutabile anche prendendo a riferimento la Nota Prot. n. 41/454 del 23 gennaio 2017 del MLPS, la quale – seppur facente riferimento all’anno 2017 – poteva ben adattarsi all’anno 2018 a seguito della proroga dell’abrogazione dell’art. 3, comma 2, della L. n. 68/1999 operato con D.L. 244/2016.

 

Il primo avviso del Ministero: il Prospetto si invia anche senza nuove assunzioni

Ebbene, con un avviso sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dei giorni scorsi, nella pagina riguardante proprio il Prospetto Informativo, è stato segnalato che “a seguito dell’abrogazione dell’articolo 3 comma 2 della Legge n. 68 del 1999, l’obbligo di invio del prospetto informativo per i datori di lavoro privati che occupano dai 15 ai 35 dipendenti sussiste anche qualora non ci siano state nuove assunzioni o cessazioni entro il 31 dicembre 2017. Ricordiamo che entro il 31 gennaio 2018 deve essere inviato telematicamente il prospetto informativo relativo all’anno 2017, secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale del 2 novembre 2010”: tale avviso ha portato aziende e professionisti delegati a conformarsi all’obbligo in questione, procedendo all’invio del Prospetto Informativo riguardante la situazione occupazionale per l’anno 2017 per i datori con all’attivo 15-35 dipendenti anche nel caso in cui non fossero intervenute nuove assunzioni.

 

La FAQ di Cliclavoro cambia nuovamente rotta

La smentita è arrivata solamente nei giorni successivi, dopo un generale e quanto mai opportuno allarmismo: infatti, con una FAQ…

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