Valide le prove trasmesse dalla Finanza anche senza l’autorizzazione della Procura

Con la sentenza n. 8547 del 29 aprile 2016, la Corte di Cassazione ha confermato che, in materia tributaria, “l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, richiesta dall’art. 63, comma 1, seconda parte, del DPR n. 633/1972, per la trasmissione, agli uffici delle imposte, dei documenti, dati e notizie acquisiti dalla Guardia di finanza nell’ambito di un procedimento penale, è posta a tutela della riservatezza delle indagini penali, non dei soggetti coinvolti nel procedimento medesimo o di terzi, con la conseguenza che anche la sua eventuale mancanza (ipotesi nella specie comunque insussistente), se può avere riflessi disciplinari a carico del trasgressore, non tocca l’efficacia probatoria dei dati trasmessi, nè implica l’invalidità dell’atto impositivo adottato sulla scorta degli stessi; l’autorizzazione in parola è stata infatti Introdotta per realizzare una maggiore …

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