Le nuove regole per la rateizzazione degli avvisi bonari

di Luca Bianchi

Pubblicato il 18 novembre 2015

un riassunto delle nuove regole che presiedono alle possibilità e modalità di rateizzazione degli avvisi bonari

 

L’art. 2, comma 1, e l’art. 15, comma 2, del D.Lgs. n. 159/2015, intervengono sulla rateizzazione degli avvisi bonari, mentre l’art. 3 e l’art. 15, comma 4, regolano gli inadempimenti nei pagamenti delle somme dovute. Vediamo il nuovo quadro che si presenta ai contribuenti, a far data dal 22 ottobre 2015.

 

Rateizzazione delle somme dovute avvisi bonari

Per effetto delle modifiche operate dall’art. 2, c. 1, del D.Lgs. n. 159/2015, l’art. 3-bis, del D.Lgs. n. 462/97, adesso prevede che le somme dovute per gli avvisi bonari di cui agli artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. n. 600/73, possono essere versate in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo, ovvero, se superiori a 5 mila euro, in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

Tali disposizioni si applicano anche alle somme da versare a seguito del ricevimento della comunicazione prevista dall'art. 1, comma 412, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata.

 

Nuove regole avvisi bonari

  • 8 rate trimestrali di pari importo, se le somme dovute sono inferiori a 5 mila euro;

  • 20 rate trimestrali di pari importo, se le somme dovute sono superiori a 5 mila euro.

 

L'importo della prima rata deve essere versato entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Sull'importo delle rate successive sono dovuti gli interessi, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.

Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l'ultimo giorno di ciascun trimestre (venendo così meno la variazione del termine in funzione della data del primo versamento, che aveva d