La responsabilità del cessionario che riceve dal cedente una fattura non corretta

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 6 novembre 2015

il controllo sull'eventuale irregolarità della fattura richiesto al cessionario è limitato alla regolarità formale della fattura, e, dunque, solo alla verifica dei requisiti essenziali previsti dalla legge

Il controllo sulla irregolarità della fattura richiesto al cessionario è limitato alla regolarità formale della fattura, e, dunque, alla verifica dei requisiti essenziali individuati dall'art. 21 del d.p.r. 633/72. L'inclusione, fra i compiti del cessionario o committente di un apprezzamento critico su quanto l'emittente di una fattura completa dichiari, in ordine alla individuazione della base imponibile e dell'aliquota applicabile, trasformerebbe infatti l'obbligato in rivalsa in un collaboratore con supplenza di funzioni di esclusiva pertinenza dell'ufficio finanziario, introducendo una sorta di accertamento privato in rettifica della dichiarazione del debitore d'imposta.

Così la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15303 del 21.07.2015, che ha deciso un procedimento relativo ad un atto di contestazione con cui l'Agenzia delle entrate elevava a carico del cessionario sanzione pecuniaria per l'omessa regolarizzazione di fatture di cessione, assumendo l'irregolarità del metodo di rilevazione dell’imponibile e di applicazione dell’aliquota speciale del 4%.

I giudici di legittimità concordano dunque con la tesi del contribuente, ritenendo che l'obbligo di regolarizzazione riguarda soltanto i vizi evidenti, non potendosi estendere, invece, a casi in cui l'erronea fatturazione dipende da un’interpretazione del rapporto sottostante.

Né, sottolineano ancora i giudici, è esportabile in materia il diverso indirizzo sugli oneri di diligenza con riguardo all'applicabilità del regime del margine, giacché, essendo questo un regime speciale, implica un vaglio critico della sussistenza dei relativi presupposti, pienamente compatibile con la diligenza qualificata prevista dal 20 comma dell'art. 1176, del codice civile.

Le fatture ricevute dalla commissionaria italiana, di contro, se complete di tutti i da