Omesso versamento delle ritenute da parte del datore di lavoro: il dipendente paga due volte?

 

L’IRPEF trattenuta dal datore di lavoro o dal committente del professionista, può essere richiesta dal Fisco allo stesso dipendente o professionista che ha subìto la ritenuta. Questa è l’interpretazione fornita dal Giudice delle Leggi che si contrappone a quella del Giudice di Merito che invece ritiene, al fine di evocare la responsabilità solidale del sostituito, il necessario verificarsi di due condizioni: che la trattenuta non sia stata operata, che la trattenuta non operata non sia versata.

 

Si parte leggendo le norme di riferimento:

Articolo 64 del DPR 600/73 (Sostituto e responsabile d’imposta):

Chi, in forza di disposizioni di legge, è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto, deve esercitare la rivalsa se non è diversamente stabilito in modo espresso.

Il sostituto ha facoltà di intervenire nel procedimento di accertamento dell’imposta.

Chi, in forza di disposizioni di legge, è obbligato al pagamento dell’imposta insieme con altri, per fatti o situazioni esclusivamente riferibili a questi, ha diritto di rivalsa.

Articolo 35 del DPR 602/73 (Solidarietà del sostituto di imposta):

Quando il sostituto viene iscritto a ruolo per imposte, sopratasse e interessi relativi a redditi sui quali non ha effettuato né le ritenute a titolo di imposta né i relativi versamenti, il sostituito è coobbligato in solido.

Queste le disposizioni su cui è nuovamente intervenuta la Suprema Corte di Cassazione per affermare il principio della solidarietà nel pagamento delle imposte tra sostituto e sostituito di imposta.

In particolare, con ORDINANZA 14 maggio 2015, n. 9933, la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che il sostituito di imposta è responsabile con il sostituto, sia nel caso in cui il sostituto abbia operato la trattenuta alla fonte sia nel caso in cui non abbia effettuato alcuna trattenuta.

Per apprendere integralmente la valenza della decisione dei Supremi Giudici si deve partire dall’analisi della sentenza di secondo grado, nell’ambito della quale, i Giudici della CTR hanno rigettato l’appello dell’ufficio contro la sentenza della CTP che aveva accolto il ricorso del contribuente, ritenendo non ricorrenti i presupposti dell’articolo 35 del DPR 602/73.

Nei fatti, il contribuente, chiamato in solido al pagamento delle imposte già trattenute dal sostituto, ha contestato l’iscrizione a ruolo sulla base dell’avvenuta trattenuta subita e operata dal sostituto di imposta, la cui mancanza è presupposto della responsabilità solidale evocata dall’articolo 35 del DPR 602/73.

I giudici di merito, sia in primo che in secondo grado, hanno accolto la contestazione del contribuente e di conseguenza annullato l’iscrizione a ruolo, affermando il principio secondo il quale: il “meccanismo” del pagamento delle imposte mediante trattenuta e successivo versamento del sostituto di imposta, di cui al DPR 600/73, esaurisce il relativo adempimento tributario del sostituito, fatto salvo l’eventuale conguaglio laddove dovuto. Nel “meccanismo” di pagamento delle imposte mediante trattenuta e successivo versamento da parte del sostituto di imposta, non può essere evocata alcuna responsabilità del sostituito se il sostituto ha operato la trattenuta anche laddove lo stesso non effettui il versamento.

 

Il Principio di massima appena indicato trova il suo riscontro nel contenuto dell’articolo 35 del DPR 600/73 (vedi sopra), il quale subordina la responsabilità solidale del sostituito al verificarsi di due condizioni:

  • Omissione della trattenuta a cui sono tenuti i soggetti indicati nel DPR 600/73 nelle ipotesi indicate nel titolo III;

  • Omesso versamento dell’importo che doveva essere trattenuto ai sensi del titolo III del DPR 600/73.

Vale la pena ricordare che l’articolo 10bis del D.Lgs. 74/2000 prevede la sanzione penale per le ipotesi di omessi versamenti per importi superiori a € 50.000,00 annui di ritenute certificate e operate. Appare,…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it