Il Consulente Tecnico d'Ufficio nel processo tributario: la Commissione Tributaria può rivolgersi a un C.T.U per acquisire particolari o complesse cognizione tecnico-scientifiche

La consulenza tecnica d’ufficio

Il giudice tributario può avvalersi1 dello strumento della consulenza tecnica d’ufficio ex art. 7, comma 2, del Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

L’art. 7 del D.Lgs. n. 546 del 1992 condiziona la possibilità per il giudice tributario di avvalersi della consulenza tecnica alla necessità di “acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità”; in ambito civilistico l’art. 61 c.p.c. più genericamenteconsente al giudice di avvalersi di uno o più consulenti “quando è necessario. E’ consentito, quindi , l’impiego da parte del giudice tributario della consulenza tecnica al fine di esaminare registri e documenti contabili, a condizione che ricorrano questioni tecniche di particolare complessità. La consulenza tecnica non può essere impiegata dal giudice per supplire alla carenze istruttorie2 delle parti processuali; il giudice non può avvalersene per risolvere questioni di diritto ancorché complesse e concernenti settori specialistici delle discipline giuridiche.3

Il processo tributario dà alla CT il potere di rivolgersi a un consulente tecnico d’ufficio anche in aggiunta4 e in integrazione ai poteri previsti dall’articolo 7 del D.Lgs. n. 546/1992, per acquisire particolari o complesse cognizione tecnico-scientifiche (si pensi alla perizia su documenti asseriti falsi; si pensi all’applicazione di regole contabili).

Rispetto alle relazioni tecniche delle quali sono investite organi pubblici tecnici (e tra questi la guardia di finanza), la consulenza tecnica ha il pregio di non promanare da organi incardinati o collegati alla parte resistente essendo il consulente un organo indipendente rispetto alle parti

La consulenza può essere disposta purché sia utile per la pronuncia finale (rilevante) e pertanto la nomina del consulente tecnico richiede valide ragioni.

L’acquisizione della consulenza tecnica attiene alla fase istruttoria mentre la sua valutazione appartiene alla fase decisoria.

Una volta spiegato il mezzo, deve ritenersi viziata di carenza di motivazione la determinazione della Commissione tributaria di ridurre il valore imponibile (es. di un’area fabbricabile) disattendendo apoditticamente le valutazioni espresse dal consulente tecnico d’ufficio (Cass. civ., sez. V sent., 23 luglio 2008, n. 20256). Per cui nel momento squisitamente decisorio la Commissione è si in grado di discostarsi in tutto o in parte dalle determinazioni del consulente (non dimentichiamoci che il giudice è peritus peritorum, ma tale deviazione deve essere presa in base a un’argomentazione logico-giuridica che razionalmente e motivatamente argomenti circa la non piena attendibilità della determinazione peritale).

Natura giuridica e responsabilità

La consulenza tecnica d’ufficio non è un mezzo di prova bensì uno strumento di ausilio alla formazione del patrimonio conoscitivo su cui può basarsi la decisione del Giudice5 Il CTU per lo svolgimento delle sue funzioni presta giuramento, assume la qualifica di pubblico ufficiale ed è responsabile civilmente e penalmente per le violazioni eventualmente commesse durante lo svolgimento dei compiti che gli sono stati assegnati, così come emerge dal combinato disposto degli articoli 6413 e 19314 del codice di procedura civile.

Aspetti procedurali

Per gli aspetti procedurali dell ‘istituto de quo occorre fare ausilio dei principi statuiti dal codice di procedura civile, in virtù del richiamo operato dall’art. 1, c. 2, del d.lgs. n. 546 del 19926.

Il codice di procedura civile configura la consulenza tecnica agli articoli da 61 a 64del capo III (Del consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice) del libro I e agli articoli da 191 a 201 della sezione III (Della nomina e delle indagini delconsulente tecnico) del libro II.

Delle disposizioni del codice di procedura civile, non trovano applicazione quelle recate agli articoli 199 e 200 c.p.c., relative alla possibilità per il CTU di esperire un tentativo di conciliazione, trattandosi…

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