La determinazione del responsabile dei servizi finanziari della giacenza di cassa vincolata all’1 gennaio 2015

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 9 febbraio 2015

a partire dall'anno 2015 vi è obbligo di contabilizzare nelle scritture finanziarie i movimenti di utilizzo e di reintegro delle somme vincolate

Premettendo che la totalità degli enti hanno già attivato le procedure per la richiesta al tesoriere dell’accesso all’anticipazione di cassa ai sensi dell’art.222 TUEL, l’attuale disciplina degli incassi vincolati non è stata modificata, in modo significativo, dal D.lgs.118/2011, ma è stata introdotta, sicuramente per questioni di trasparenza e leggibilità, una novità che è costituita dall’obbligo, a partire dal 01.01.2015, di contabilizzare nelle scritture finanziarie i movimenti di utilizzo e di reintegro delle somme vincolate di cui all'articolo 180, comma 3, lettera d) del TUEL, ossia a fronte delle entrate derivanti da legge, da trasferimenti o da prestiti. In modo particolare il nuovo articolo 209 comma 3 TUEL precisa che “Il tesoriere tiene contabilmente distinti gli incassi di cui all'art. 180, comma 3, lettera d). I prelievi di tali risorse sono consentiti solo con i mandati di pagamento di cui all'art. 185, comma 2, lettera i). E' consentito l'utilizzo di risorse vincolate secondo le modalità e nel rispetto dei limiti previsti dall'art. 195”. Di qui l’importanza della ricognizione iniziale dei fondi di cassa disponibili al 31.12.2014 con distinzione tra quelli c.d. liberi e quelli invece che hanno specifica destinazione.

Per quanto riguarda i fondi a destinazione vincolata, essi si riferiscono in generale alle risorse derivanti da indebitamento o da trasferimenti erogati dallo Stato o della Regione, verso le quali la normativa impone, al fine di evitare uno sviamento alla loro finalità, uno specifico vincolo di bilancio (avanzo di amministrazione) e di cassa (specifica destinazione). In sostanza, si tratta di somme che, in deroga al generale principio dell’unità del bilancio, sono introitate dall’ente per un determinato scopo e sono utilizzabili solo per il pagamento degli interventi ai quali sono finalizzate. Le entrate indicate dall'ente possono, anche per i fondi vincolati, essere ricomprese all’interno delle disposizioni di cui all'art. 195 TUEL. Occorre, tuttavia, tenere presente che una eventuale loro utilizzazione per il pagamento delle spese correnti, consentita dalla normativa quale strumento per fare fronte a temporanee difficoltà in termini di cassa, è sottoposta a stringenti vincoli quantitativi oltre che procedimentali determinati dalla necessità di garantire in qualsiasi momento il reintegro in tempi rapidi delle somme vincolate onde permettere l'impiego delle stesse per le finalità per le quali sono generalmente destinate.



IL PRIMO ADEMPIMENTO DEL BILANCIO ARMONIZZATO

In attuazione del principio applicato della contabilità finanziaria n. 10.6, al fine di dare corretta attuazione all’articolo 195 del TUEL, è prescritto che “all’avvio dell’esercizio 2015, contestualmente alla trasmissione del bilancio di previsione o, in caso di esercizio provvisorio, contestualmente alla trasmissione del bilancio provvisorio