La firma dell’atto di appello del Fisco

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 6 ottobre 2014

la sottoscrizione dell'atto di appello dell'ufficio finanziario è validamente apposta quando proviene dal preposto al reparto competente, parola di Cassazione

Con la sentenza n. 6691 del 21 marzo 2014 (ud. 22 gennaio 2014) la Corte Suprema di Cassazione ha confermato che “la sottoscrizione dell'atto di appello dell'ufficio finanziario è validamente apposta quando proviene dal preposto al reparto competente (v. da ultimo Cass. n. 21546-11; cui adde Cass. n.13908/08). Questo perchè la delega da parte del direttore può essere legittimamente conferita in anche via generale mediante la preposizione del funzionario a un settore dell'ufficio con competenze specifiche”.

Invero, osserva la Corte richiamando gli artt. 10 e 11, c. 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, dette norme “riconoscono la qualità di parte processuale e conferiscono la capacità di stare in giudizio all'ufficio locale dell'agenzia delle entrate nei cui confronti è proposto il ricorso, organicamente rappresentato dal direttore o da altra persona preposta al reparto competente, da intendersi con ciò stesso delegata in via generale a sostituire il direttore nelle specifiche competenze. Ne consegue che, ove non sia contestata la provenienza dell'atto d'appello dall'ufficio competente, questo deve ritenersi ammissibile fintanto che non sia eccepita - e provata - la non appartenenza del sottoscrittore all'ufficio appellante, o, comunque, l'usurpazione del potere d'impugnare la sentenza di primo grado, dovendosi altrimenti presumere che l'atto provenga dall'ufficio e ne esprima la volontà”.

Pertanto, “ha dunque errato la commissione tributaria nel risolvere la questione sulla base della mera considerazione della non avvenuta esibizione in giudizio di una delega specifica ad appellare la sentenza. Ha errato in quanto l'inammissibilità avrebbe potuto essere dichiarata solo se il contribuente avesse eccepito l'eventuale abusiva posizione del firmatario dell'impugnazione e avesse soprattutto adempiuto all'onere di dimostrare la veridicità di tale assunto”.



Brevi note giurisprudenziali

Proprio di recente, con la sentenza n. 16861 del 24 luglio 2014 (ud. 30 maggio 2014) la Corte di Cassazione aveva già affermato che "in tema di contenzioso tributario, la sottoscrizione dell'atto di appello, pur non competendo ad un qualsiasi funzionario sprovvisto di specifica delega da parte del titolare dell'Ufficio, deve ritenersi validamente apposta quan