Armonizzazione contabile: le procedure di avvicinamento....

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2014 il D.Lgs. 10 agosto 2014 n. 126, che integra e modifica il precedente D.Lgs. n. 118/2011 recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-08-28&atto.codiceRedazionale=14G00138&elenco30giorni=true

Come annunciato in precedenti interventi, la versione definitiva del Decreto Legislativo conferma l’entrata in vigore della la riforma della contabilità per tutte le amministrazioni locali il prossimo 1° gennaio 2015. L’implementazione del nuovo sistema prevede un serrato percorso a tappe che partirà il prossimo 1° gennaio 2015, quando scatterà l’obbligo da parte degli enti territoriali e dei loro enti strumentali in contabilità finanziaria di:

– adottare il principio contabile della competenza finanziaria potenziata;

– effettuare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi risultanti al 1° gennaio 2015 e adottare parte del principio di programmazione. A tal fine si introduce un meccanismo di recupero in dieci anni (10% all’anno) dei disavanzi che si presumibilmente emergeranno a seguito delle operazioni di verifica straordinaria dei residui attivi (in particolare delle multe mai riscosse). Tale meccanismo di ripiano sarà delineato in un apposito DPCM, che provvederà a definire le modalità e i tempi di copertura.

Nel 2015 gli enti continueranno ad approvare la relazione previsionale e programmatica da redigere secondo i vecchi schemi. Si prevede perciò il rinvio al 2016 per i DEF regionali e i documenti unici di programmazione nei Comuni.

Nel 2015 i bilanci degli enti seguiranno il doppio binario già previsto nel primo anno per gli enti in sperimentazione, con il bilancio e il rendiconto impostati secondo i vecchi schemi con finalità autorizzatorie, affiancato dal bilancio e dal rendiconto redatti secondo i nuovi schemi con finalità conoscitive. Le variazioni di bilancio continuerebbero nel 2015 a seguire la disciplina attuale, fatte salve le nuove regole del fondo pluriennale vincolato e del riaccertamento straordinario dei residui.

Dal 2016 i nuovi schemi di bilancio e rendiconto acquisiranno definitivamente la funzione autorizzatoria ed entreranno in vigore le novità in materia di variazioni di bilancio, anche ai fini della comunicazione al tesoriere. Sempre dal 2016 verranno implementati anche gli altri pilastri della riforma: l’adozione del piano dei conti integrato, della codifica della transazione elementare e l’applicazione del principio della contabilità economico-patrimoniale integrata con la finanziaria, nonché il bilancio consolidato, che sarà materialmente redatto dal 2017 sulle risultanze dell’esercizio 2016.

9 settembre 2014

Fabio Federici

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