L’errata impostazione della relazione sulla gestione: possibili effetti

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 11 agosto 2014

se la relazione sulla gestione non descrive in modo appropriato l'attività imprenditoriale svolta ed il risultato ottenuto dalla società, potrebbe essere viziato il procedimento di approvazione del bilancio da parte dei soci

Come noto, a norma dell’art. 2428 c.c., il bilancio d’esercizio deve essere corredato “da una relazione degli amministratori contenente un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta”.

 

Sul punto, è bene rammentare che, ulteriori obblighi informativi da indicare nella relazione sulla gestione sono previsti, peraltro, da altre disposizioni civilistiche quali, ad esempio, “le ragioni a fondamento delle quali gli amministratori hanno ritenuto di convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio nei 180 giorni - anziché nei 120 previsti dalla legge - successivi alla chiusura dell’esercizio