Sono operative le nuove disposizioni sui contratti di sviluppo

di Federico Gavioli

Pubblicato il 9 giugno 2014

sono finalmente operative le norme che danno attuazione a quanto preannunciato dal decreto legge “del Fare”, sulla necessità di rendere il relativo regime di aiuti maggiormente rispondente al contesto socio-economico attuale, riducendo le soglie di accesso in termini di spesa ammissibile, rivedendo la tipologia di programmi finanziabile e semplificando, nel contempo, le procedure per la concessione delle agevolazioni

Con la pubblicazione sulla G.U. n. 97, del 28 aprile 2014, sono operative le disposizioni contenute nel decreto del 14 febbraio 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico che modifica la disciplina relativa ai contratti di sviluppo.

Il citato decreto ha introdotto alcune novità finalizzate ad assicurare una maggiore coerenza dello strumento agevolativo del contratto di sviluppo al contesto-socio-economico, in particolare abbassando le dimensioni minime di investimento e accelerando le procedure per l’accesso alle agevolazioni.



Quali sono i programmi di sviluppo attuabili

Secondo il decreto in commento, i contratti di sviluppo agevolabili devono realizzare, su iniziativa di una o più imprese, uno dei seguenti programmi di sviluppo:

  • industriale: deve riguardare un'iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d'investimento;

  • per la tutela ambientale: deve riguardare un'iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell'ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale, ed, eventualmente, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

  • di attività turistica: attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva, delle necessarie attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico.

I programmi di sviluppo possono prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali e immateriali, funzionali alle finalità dei programmi di sviluppo.



Importo complessivo agevolabile

L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del programma di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali se previste, non deve essere inferiore a 20 milioni di euro ovvero 7,5 milioni di euro, qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il programma di sviluppo deve essere conclu