Contenzioso tributario: il cambio di domiciliazione del contribuente, conseguente all’avvicendamento di due difensori

il cambio di domiciliazione del contribuente, conseguente all’avvicendamento di due difensori, produce effetti dal decimo giorno successivo alla notifica della comunicazione di variazione del domicilio presso la Commissione tributaria ed all’Ufficio in contenzioso

In tema di contenzioso tributario, il cambio di domiciliazione del contribuente, conseguente all’avvicendamento di due difensori, produce effetti dal decimo giorno successivo alla notifica della comunicazione di variazione all’Ufficio costituito e alla Commissione adita. Lo ha precisato la Corte di Cassazione – Sesta Sezione Civile, con l’ordinanza 21 maggio 2013, n. 12488. I supremi giudici hanno accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane.

Il principio

Con la breve ordinanza n. 12488/13 depositata il 21 maggio scorso, la Corte di Cassazione ha avuto modo di precisare, in tema di contenzioso tributario, che il cambio di domiciliazione del contribuente, conseguente all’avvicendamento di due difensori, produce effetti dal decimo giorno successivo alla notifica della comunicazione di variazione all’Ufficio costituito e alla Commissione adita.

Alla luce di tale principio di diritto la Sesta Sezione Civile ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane.

La vicenda

La Commissione Tributaria Regionale della Liguria dichiarava inammissibile l’appello proposto dall’Ufficio doganale avverso la sentenza di prime cure che aveva annullato due avvisi di accertamento notificati a una società.

A parere della CTR, l’atto d’appello era stato erroneamente notificato presso lo studio del vecchio difensore della contribuente, al quale era stato revocato il mandato, con atto inserito nel fascicolo d’ufficio.

La doglianza del Fisco

Con il ricorso avverso la sentenza di secondo grado, la difesa erariale ha lamentato, in particolare, la violazione dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 546 del 1992, per avere il giudice regionale ritenuto nulla la notifica effettuata presso il precedente difensore dalla parte contribuente, ancorché la variazione del domicilio eletto non fosse mai stata comunicata all’Ufficio.

Gli Ermellini hanno ritenuto tale doglianza fondata.

Orientamento consolidato

Ad avviso della Suprema Corte, il collegio ligure ha errato nel ritenere che il cambio di domiciliazione della contribuente, conseguente all’avvicendamento di due difensori, producesse effetti per l’Amministrazione dal deposito della comunicazione nella segreteria della Commissione adita, invece che dal decimo giorno successivo alla notifica di tale comunicazione alla controparte regolarmente costituita.

Difatti è principio consolidato (v. Cass. n. 19324/2011, n. 12968/2003 e n. 3088/2005) che nel processo tributariola variazionedel domicilio eletto, della residenza o della sede:

  • sono efficaci nei confronti della segreteria della Commissione e delle controparti costituite dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata loro notificata la denuncia di variazione.

Di conseguenza, in difetto della notifica di tale comunicazione, i successivi atti del processo continuano a essere validamente notificati nel luogo originariamente dichiarato, anche se la variazione del domicilio sia di tipo endoprocessuale, atteso che l’univocità del testo dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 546 del 1992 non autorizza alcuna distinzione tra questa tipologia di variazioni e quelle che avvengono al di fuori del processo.

L’accoglimento del ricorso dell’Agenzia delle Dogane ha determinato la cassazione della sentenza gravata, con rinvio alla CTR Liguria, per nuovo esame.

Conclusioni

Insomma, nel contenzioso tributario, l’elezione di domicilio, una volta effettuata dal contribuente, conserva efficacia anche nei successivi gradi del giudizio.

Ove intervenga una causa di variazione (vedi il cambio di difensore) di essa deve darsi notizia alla segreteria della commissione tributaria e alle parti, mediante notifica, la quale ha effetto trascorsi dieci giorni.

Diversamente, cioè a dire nel caso di mancata notifica della denuncia di variazione, gli atti del processo continuano a essere validamente notificati nel luogo originariamente dichiarato.

Non si può sostenere, peraltro, che la denuncia di variazione del domicilio debba essere comunicata…

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