L’assunzione di personale in mobilità

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 5 maggio 2014

l’obbligo di riduzione della spesa di personale è norma di stretta interpretazione, pertanto l’importo previsto per assunzioni programmate, ma non effettuate, non può incrementare virtualmente il livello della spesa di personale da prendere in considerazione per l’anno di riferimento

Si è già evidenziato (articolo dell’8/1/2014) come la Corte dei Conti sezione delle Autonomie con deliberazione n.27 del 30/12/2013 avesse posto fine al concetto di prenotazione di impegno contabile emanando il seguente principio di diritto “L’art. 16, comma 31 del d.l. n. 138/2011, che ha esteso, anche ai comuni con popolazione compresa tra i 1.001 ed i 5.000 abitanti, l’obbligo di riduzione della spesa di personale di cui all’art. 1, comma 557, della l. n. 296/2006, è norma di stretta interpretazione, pertanto l’importo previsto per assunzioni programmate, ma non effettuate, non può incrementare virtualmente il livello della spesa di personale da prendere in considerazione per l’anno di riferimento”. Benché la citata deliberazione fosse riferita agli enti entrati nel patto di stabilità nell’anno 2013, il principio è valido anche per gli enti che erano già all’interno del patto di stabilità (con popolazione superiore a 5.000 abitanti). L’elemento decisivo per poter validamente effettuare l’assunzione, si ricava dall’art.183 TUEL a mente del quale prevede che l’assunzione dell’impegno (quale prima fase del procedimento di spesa) presuppone:

l’esistenza di un’obbligazione giuridicamente perfezionata;

la determinazione del soggetto creditore;

la definizione della somma da pagare nel quantum e nel titolo.

Inoltre, il secondo comma, lett. a) dell’art. 183 cit., precisa come l’approvazione del bilancio comporta l’automatica costi