Rimborsi IVA sprint e semplificati: meno documenti e controlli più veloci

di Maria Benedetto

Pubblicato il 7 aprile 2014

i rimborsi IVA diventano più veloci grazie ad analisi di rischio mirate effettuate dal Fisco, per restituire in tempi rapidi le somme a credito vantate dalle imprese che non presentano rischi di evasione fiscale

Rimborsi IVA più veloci grazie ad analisi di rischio mirate, per restituire in tempi rapidi le somme vantate dalle imprese.

Con la Circolare n. 5/E del 10 marzo, l’Agenzia delle Entrate individua le linee guida per una corretta razionalizzazione dell’attività istruttoria sui rimborsi IVA.

Una volta presentata da parte del contribuente l’istanza di rimborso del credito Iva, sia tramite Dichiarazione che tramite Modello TR, per la lavorazione dell’istanza da parte degli uffici vengono individuati le seguenti novità:

elaborazione automatizzata di una proposta del livello di rischio (risk score) per ogni

richiesta di rimborso presentata;

la standardizzazione e la riduzione dei documenti da richiedere al contribuente;

la graduazione dell’attività di controllo preliminare al pagamento del rimborso in relazione al

livello di rischio.

Il risk score è determinato sulla base di determinati parametri predefiniti.

Restano fuori da queste analisi le istanze presentate dai grandi contribuenti, per i quali sono previste apposite forme di tutoraggio

 

Premessa

L’Agenzia delle Entrate con una Circolare n. 5/E del 10 marzo ha stabilito alcuni indirizzi per trattare in modo diverso le imprese più virtuose o di velocizzare la pratica di rimborso e di effettuare meno controlli a chi è in regola con gli obblighi tributari.

In particolare l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato la necessità di graduare le attività istruttorie in ragione del livello di rischio, impegnando le risorse disponibili in controlli sulle posizioni più pericolose e velocizzando l’erogazione dei rimborsi con un basso livello di rischio.

In pratica gli uffici dovranno valutare il livello di rischio facendosi aiutare da una nuova applicazione informatica “Analisi del rischio IVA”. Le imprese con livello di rischio più elevato avranno controlli più stringenti rispetto a quelli con basso livello di rischio. L’analisi del rischio non si applica ai rimborsi richiesti dalle imprese di più rilevante dimensioni, vale a dire con volume d’a