Nuovo vincolo di spesa per il bonus mobili

Premessa
Con il cosiddetto “decreto Ecobonus” dell’anno scorso è stata prevista, a favore dei contribuenti che fruiscono della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, una detrazione del 50% delle ulteriori spese, fino a 10.000 euro, sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. (articolo 16, comma 2, del DL 63/2013).
L’Agevolazione sin dal suo esordio prevede un limite massimo di spesa pari a 10.000 euro su cui calcolare la detrazione del 50%. Al fine di evitare, però, che piccoli interventi di ristrutturazione possano costituire il pretesto per fruire della misura di vantaggio su cospicue spese di arredamento, travalicando così la finalità della norma, con la legge di Stabilità per il 2014 il legislatore ha imposto un nuovo limite per cui le spese agevolabili non possono più essere superiori a quelle sostenute per la ristrutturazione dell’immobile a cui sono destinati i mobili e gli elettrodomestici (articolo 1, comma 139, lettera d), numero 3), della legge 27 dicembre 2013, numero 147).
Evidentemente, però, una simile disposizione è risultata troppo penalizzante nell’ambito dell’agevolazione in oggetto, così il governo si è ripetutamente impegnato per eliminare quest’ultimo limite imposto dalla legge di Stabilità 2014. In particolare, con il cosiddetto “decreto Salva Roma bis” (DL 151/2013), è stata prevista la cancellazione della disposizione, ma il provvedimento è decaduto prima della sua conversione in legge. Allora, il governo ha espresso la volontà di inserire detta eliminazione nel decreto relativo al cosiddetto “piano casa” (DL 47/2014), ma, una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, vi è stata l’amara sorpresa dell’assenza di tale norma abrogativa della limitazione di cui trattasi.

Nuovo limite dal 2014
Alla stregua di quanto sopra riportato, allo stato attuale della normativa, la detrazione del 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è vincolata ai seguenti limiti:

spesa massima di mobili/grandi elettrodomestici pari ad euro 10.000;

spesa massima comunque non superiore a quella relativa ai lavori di ristrutturazione.

Con l’inserimento del nuovo limite, ad opera della legge di Stabilità per il 2014, circa la spesa massima agevolabile non superiore a quella sostenuta per i lavori di ristrutturazione, si è di fatto agito direttamente sul “decreto Ecobonus”, istitutivo della detrazione, lasciando dubbi sulla decorrenza del nuovo limite. È ben vero che la legge di Stabilità è entrata in vigore il 1° gennaio 2014, ma le modifiche apportate hanno inciso direttamente sul decreto del 2013.
Occorrerà attendere, allora, una conferma ufficiale dell’Amministrazione Finanziaria, ma, secondo la dottrina, la disposizione della legge di Stabilità 2014, ha portata innovativa e non interpretativa, non potendo, pertanto, estendere i suoi effetti in modo retroattivo. Se così fosse, allora, il doppio limite delle spese agevolabili per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sarebbe applicabile soltanto dal 2014, mentre per le spese precedenti dovrebbe valere il solo vincolo di 10.000 euro.

Imprescindibile un preventivo intervento di ristrutturazione
Per quanto concerne i presupposti all’agevolazione de qua, occorre evidenziare che l’articolo 16, comma 2, del DL 63/2013 stabilisce che il bonus mobili può essere utilizzato da coloro che usufruiscono della “detrazione di cui al comma 1”, il quale rinvia all’articolo 11, comma 1, del DL 83/2012, che, a sua volta, …

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