La corretta evidenziazione in bilancio dei residui attivi vetusti presso Equitalia.

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 17 marzo 2014

moltissimi comuni devono valutare l’allocazione in bilancio, tra i residui attivi, di tributi comunali o sanzioni del codice della strada risalenti nel tempo, mai riscossi e il cui depositario è Equitalia

La questione che interessa moltissimi comuni riguarda l’allocazione in bilancio, tra i residui attivi, di tributi comunali o sanzioni del codice della strada risalenti nel tempo, mai riscossi e il cui depositario è Equitalia, il quale non rilasciando ai comuni il relativo nulla osta alla loro cancellazione, fa si che i citati residui falsino i bilanci degli enti locali.

Pertanto, ad una specifica domanda posta da un comune circa la possibilità di stralciare dal bilancio poste dai residui attivi molto datati (anno 1998), pur in assenza del relativo nulla osta a tal fine da parte del concessionario, se tale cancellazione possa essere considerata un’operazione contabile fattibile, al fine di non falsare, con avanzi di amministrazione, i bilanci consuntivi non più realistici.

La risposta al quesito è fornita dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, nella deliberazione n. 13 depositata in data 05/03/2014.



LA PROBLEMATICA DEI BILANCI NON ARMONIZZATI

I giudici contabili evidenziano come, per i comuni che non siano entrati nella sperimentazione, l’art.6 comma 17 .l. 6 luglio 2012 n. 95, conv. in l. 7.08.2012 n. 135,