Le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità e la possibilità di conferire incarichi esterni per attività obbligatorie per legge

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 3 febbraio 2014

la gestione del personale e le stringenti regole del patto di stabilità possono creare problematiche all'ente che necessita di specifiche figure professionali

Il quesito posto riguarda due aspetti, il primo dovuto all’emersione in ritardo del mancato rispetto del patto di stabilità, e la secondo concerne la possibilità di procedere alla designazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 17, c. 1, lett. b, e art 31, c. 4, del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, di un professionista esterno, in considerazione dell'indisponibilità di personale all'interno dell'ente in possesso dei requisiti prescritti di cui all'articolo 32 del richiamato decreto legislativo.

La risoluzione delle citate problematiche viene affrontata dalla Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Calabria con la deliberazione n.84 depositata in data 19/12/2013.



RICOGNIZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE

Il Collegio contabile calabrese, evidenzia, preliminarmente, le conseguenze e le sanzioni previste per gli enti locali in caso di mancato rispetto del patto di stabilità.

In particolare, la Legge 12 novembre 2011, n. 183, così come modificata dalla Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013), disciplina le modalità operative del patto di stabilità, oltre che per il 2012, anche per le annualità dal 2013 al 2016.

Per quanto concerne le sanzioni, l’artic