Quando il commercialista non paga l’IRAP

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 2 marzo 2013

il commercialista che non presenta i connotati dell’autonoma organizzazione, anche se abbia esposto in contabilità compensi a terzi che rivestono carattere di saltuarietà, non è tenuto a versare l’imposta in esame

Si prende spunto da una recente sentenza della CTR Lazio (n. 572/1/12 del 5/12/12) per fare il punto della situazione sulla questione dell’Irap.

Con tale decisione si afferma che il commercialista he non presenta i connotati dell’autonoma organizzazione, anche se abbia esposto in contabilità compensi a terzi che rivestono carattere di saltuarietà, non è tenuto a versare l’imposta in esame. Pertanto l’occasionalità dell’impiego di lavoro altrui esclude il requisito dell’autonoma organizzazione ai fini del pagamento dell’Irap (cfr. Cass. 10 febbraio 2012, n. 1941).

L’argomento in esame ormai rischia di diventare obsoleto, ma non si può fare a meno di annotare le numerose liti che si concludono con la vittoria del contribuente/professionista e che inevitabilmente provocano un danno per l’erario.

L’IRAP, imposta a carattere real