Detrazione IVA su acquisto yacht: occorre prova dell’inerenza

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 1 marzo 2013

per le società che non operano nel settore nautico, è necessario dimostrare l'inerenza dell'acquisto di un'imbarcazione prima di detrarre l'IVA

E’ legittimo l’avviso di accertamento con il quale il Fisco recupera a tassazione l’imposta sul valore aggiunto (IVA), conseguente alla mancata regolarizzazione dell’acquisto di uno yacht, effettuato in sospensione d’imposta, se l’attività d’impresa non è inerente al settore nautico. Infatti il requisito dell’inerenza, in assenza di operazioni attive, non può essere desunto dalla sola qualità di imprenditore individuale o societario dell’acquirente del bene. Lo si evince dalla breve ordinanza 10554 della Corte di Cassazione, pubblicata 25 giugno 2012.

 

Premessa

E’ legittimo l’avviso di accertamento con il quale il Fisco recupera a tassazione l’imposta sul valore aggiunto (IVA), conseguente alla mancata regolarizzazione dell’acquisto di uno yacht, effettuato in sospensione d’imposta, se l’attività d’impresa non è inerente al settore nautico. Infatti il requisito dell’inerenza, in assenza di operazioni attive, non può essere desunto dalla sola qualità di imprenditore individuale o societario dell’acquirente del bene.

Lo si evince dalla breve ordinanza 10554 della Corte di Cassazione, pubblicata 25 giugno 2012.

 

L’accertamento

Una società impugnava davanti al giudice tributario l’avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione l’IVA, scaturente dalla mancata regolarizzazione dell’acquisto di un’imbarcazione da diporto, effettuato in sospensione d’imposta ai sensi dell’art. 8, co. 2, del d.P.R. 633/72.

Ad avviso dell’Ufficio si trattava di un bene “non inerente” all’attività esercitata dalla società.

Tale tesi trovava